martedì 25 febbraio 2014

I miei amori!

Buongiorno a tutte!

E' da un pò che non posto, ma questo è un periodo davvero stressante, spero che tutti i progetti che mi frullano per la testa e che non mi fanno dormire la notte vadano in porto... Si tratta di progetti di vita, del mio futuro, e spero perdoniate la mia assenza.

Inoltre stavo meditando se inserire quì sul blog anche i miei lavori all'uncinetto... Sono pochi eh, e a dirla tutta nemmeno tanto perfetti... Quando vedo quelli di mia madre, così eleganti e raffinati, mi rendo conto che ho ancora tanto da imparare. Il problema è che non ci lavoro tanto, quindi non ho preso grande manualità negli anni...

Intanto però vi mostro i miei amori, coloro che riempiono la mia giornata e che mi rasserenano anche quando sono giù di morale...

Non ho figli per il momento, anche se spero di averne in futuro, ma in passato ho subito dei traumi che mi hanno lasciato, oltre a una grande disperazione, anche un fortissimo senso materno.
So che non è la stessa cosa, ma nell'attesa di poter avere dei figli, i miei figli sono loro.

Ve li presento in ordine di arrivo!

Ciasmino, il criceto che mi ha regalato il mio papà a Novembre 2012, quando ero costretta a lavorare da casa a causa di un incidente stradale. Era piccolo come una noce, e ora è cresciuto... Nonostante i problemi di salute e l'avanzare dell'età (i criceti hanno una vita molto breve, massimo due o tre anni e dico massimo!), lui per me è sempre il mio cucciolo!

Se vi sembra strano il suo nome, vi racconto come mai l'ho chiamato così.
Quando mio papà me lo regalò, io pensavo fosse una femminuccia (avevo anche controllato, per me lo era senza dubbio, mi credevo persino esperta solo perché avevo preso informazioni su Internet).
Allora la chiamai Jasmine, come la principessa di Alladin (ero indecisa, avrei voluto anche chiamarla Ariel).
Poi dopo sei mesi, prima visita di controlla dal veterinario, anzi dalla veterinaria, che mi disse
"Ma che bella panciottona... Anzi, ma che bel panciottone, è in perfetta salute!"
Giuro che stavo per piangere dalla delusione, mi piaceva tanto il suo nome!

Allora arrivata a casa iniziammo a chiamarlo Giasmino, che però non ci piaceva molto. Dopo qualche giorno arrivò l'ufficializzazione di Ciasmino... Suonava bene, ed era anche più simpatico!

Eccolo qui in tutto il suo (a mio parere) splendore!

Quì mentre gli canto la ninna nanna per farlo addormentare...
Si, gliela canto mentre gli massaggio la testa, 
e lui piega le gambe e le braccia mettendosi in posizione
e poi piano piano si addormenta...
Gli avevo appena fatto la cresta eh! ;)


Qui invece gli avevo spezzettato il petto di pollo e gli avevo dato le vitamine 
quando non poteva ancora mangiare molto bene...
 
  
Qui aveva da poco ricominciato a rosicchiare ed ero felicissima!
E' così pigro che mangia da steso! 



Qui mentre sbrana un pezzettino di pellet! "Mamma, basta con queste foto!"
 

Questa poi è la mia preferita... Beve dal beverino a pallina!
 Sono riuscita a beccarlo proprio con la lingua di fuori e col nasino all'insù...
Che tenero!



Ora invece vi presento Pavel. Beh, Pavel non vive in casa mia, è del mio ragazzo e vive con lui, ma un giorno vivremo tutti insieme... Lui è il mio ragazzino peloso, perché ancora è un giovanotto, avrà un anno e mezzo... Il mio ragazzo lo trovò il giorno 8 Ottobre 2013 sul ciglio della strada, dietro il centro commerciale... In giro ci sono un sacco di cani abbandonati o che si perdono, ma quello era speciale. Era tutto accucciato, tremava e aveva degli occhioni tristi e che chiedevano aiuto. 
Il mio ragazzo lo prese e lo portò in macchina, scaldandolo con una coperta che teneva per coprire il bagagliaio della macchina. Andò dai carabinieri a fare la denuncia, lo portò al veterinario per risalire ad un eventuale microchip, ma niente... Dopo l'iter di 60 giorni a partire dalla denuncia, il mio ragazzo gli ha fatto il microchip e Pavel è diventato suo...

Loro si erano trovati, semplicemente, e da allora questo furbacchione ci ha cambiato la vita! Lui è troppo forte, scodinzola con tutti, è sempre allegro, salta da una parte all'altra, e poi fa ridere perché si mette in posa per fare le foto con gli occhiali, con i cappelli e in mille modi diversi...
Peccato non averle fatte con la fotocamera o con il nuovo telefono, la risoluzione è troppo bassa... Ma non mancheranno di certo altre occasioni!

Per il momento eccolo! Ne ho poche perché vivendo con il Sergente non ho molte occasioni per assumerlo come modello...


 "Ma cos'è quello, un telefono o una fotocamera?"


 "Se vuoi una foto poi mi devi un bacino!"
 

Quì col suo papà che lo prende in braccio manco fosse un bambino :)



Pavel ha sempre gli occhi tristi... Credo abbia avuto un passato molto violento, ma piano piano sta acquistando fiducia nell'uomo, e la sua affettuosità ce lo dimostra giorno dopo giorno.



E per finire, una dolce simpaticona che però non fa parte della famiglia, ma è di un'amica di mia madre, che quando va in vacanza ci lascia lei... Dal nome ancora da definire, nonostante ce l'abbiano da sei mesi, perché la bambina glielo cambia sempre... All'inizio Schumacher perché era velocissima... Poi ha iniziato a diventare abbastanza grassottella e il nome è diventato Pallina... Poi Trudi (senza un motivo specifico). Mi piace da morire, lei è la classica paravento, quando ti vede si alza in piedi e alza le braccia come a dire "Prendimi in braccio". Poi alza anche la testa mostrando il musino per essere baciata... E i baci che gli diamo sono belli corposi eh, cioé danno soddisfazione!

Eccola qui, di lei ho solo una foto perché la teniamo solo una settimana ogni tanto, per questo lei mi chiama zia!


"Ma lo sapete che la zia si è innamorata di me?"


Ecco, dopo questo diventerò ai vostri occhi una ragazza dalle dubbie capacità cerebrali...
Ma che ci posso fare io? La mia vita è piena di delusioni, sofferenze, tristezza... E loro riescono a rendermi felice...

Io amo gli animali, e non me ne vergogno...

Maira.

giovedì 13 febbraio 2014

Cuoricini gusto bacio per San Valentino

Buonasera!

Due post in un giorno, incredibile!|

Però non potevo non pubblicare questi tortini oggi, così se vorrete provarli per San Valentino, avrete tempo di attrezzarvi...

Vi lascio la lista della spesa:

200g di cioccolato fondente;
400g di cioccolato al latte;
350g di nocciole;
150g di zucchero a velo;
125ml di panna già zuccherata;


Spezzettare il cioccolato fondente in un bollilatte a bagnomaria


Versare il cioccolato sciolto negli stampini oppure in uno stampo a cerniera (oppure, se li usate, in una teglia di alluminio usa e getta) e poggiare sul fondo delle nocciole intere.


Tritare 200g di nocciole riducendole a farina, e 100 riducendole a granella. Nel frattempo fondere il cioccolato al latte.


 Quindi in una ciotola unire la farina e la granella di nocciole, lo zucchero a velo, il cioccolato al latte fuso e la panna.


 Si ottiene quindi questo composto
 

 che potrà essere inserito negli stampini o nella teglia (se optiamo per gli stampini ne avanzerà un pò)


Un'ora di frigo ed ecco il risultato...

Un tortino croccantissimo fuori e morbido (ma sodo) all'interno.



 Spero di esservi stata utile e scusate se non sono perfetta...

Maira

Come augurare un buon giorno a tutta la famiglia senza svegliarsi alle 6, o meglio torta al limone in 15 minuti!

Buongiorno a tutti!!!

Devo dire che sono ancora in alto mare con le preparazioni per San Valentino.

In realtà non so ancora cosa cucinerò, dato che staccherò da lavoro dopo le 21:00 e dato che dovrò cucinare direttamente a casa del mio ragazzo e non potrò fare niente prima. Quindi come primo e secondo avevo pensato a cose semplici ma soprattutto veloci, ad esempio fusilli con philadelphia e salmone per primo... Ma per secondo? Il Sergente Garçia vorrebbe che gli preparassi i medaglioni di merluzzo, ma non so come cucinarli, dato che lui è un tipo un pò particolare e non mangia verdure e un sacco di altre cose...

Sicuramente oggi pomeriggio gli preparerò la torta bacio, che è stato il primo dolce che gli ho preparato da quando stiamo insieme... Gliela preparai per il nostro primo San Valentino, quello del 2010, e da allora me la chiede per ogni occasione e io non gliela faccio mai... In realtà non è una vera e propria torta... Ma non voglio svelarvi troppo, la pubblicherò quanto prima...

Intanto però vi lascio una tortina veloce veloce da fare ad esempio per colazione, quando si ha poco tempo per preparare cose sfiziose... Però un accorgimento: mangiatela tiepida!

Eh si, infatti essendo cotta al microonde, una volta raffreddata perde tutta la sua morbidezza, assumendo una consistenza quasi gommosa (inzuppata nel latte resta comunque squisita!).

Vi elenco gli ingredienti per uno stampo di 22cm:

60g di burro
125g di zucchero
1 uovo
 1 limone biologico
125 g di farina
1 cucchiaino di lievito


Di seguito i passaggi:


1) Pesare e sciogliere il burro per pochi secondi nel microonde usando una terrina in vetro o ceramica
2) Unire lo zucchero e l'uovo e mescolare
3) Aggiungere la scorza grattugiata e il succo del limone
4) Unire quindi farina e lievito e amalgamare.


A questo punto versare nello stampo di vetro foderato con della carta forno (l'ho messa per sicurezza, forse non è indispensabile) e si lascia cuocere nel forno a microonde per 7 minuti a 650w. Dopodiché lasciar riposare nel forno spento per due o tre minuti. Appena sfornata sarà delicatissima e supersoffice...


Ho provato anche la versione al caffé, semplicemente sostituendo il succo e la scorza di limone con mezza tazzina di caffé non zuccherato...






Provatela, è veloce ed economica!

Mi raccomando, mangiatela tiepida, tanto con questo freddo non guasta!


A presto, con la ricetta della torta bacio!

Maira


martedì 4 febbraio 2014

Knodel trentini

Buon pomeriggio a tutti!

Oggi volevo pubblicare una ricettina che a me è piaciuta tanto...

Da piccola ho vissuto tre anni e mezzo a Nurnberg, in Germania... Un posto bellissimo... Giuro che se non avessi un lavoro, sarei già partita per tornarmene lì, in quella che sento un pò come la mia seconda terra, dove ho trascorso un pezzettino felice della mia infanzia, quello che ricordo con maggiore tenerezza.

A differenza di ciò che si dice, lì il cibo è buonissimo, molto meno grasso che in Italia, molto più caldo e coccoloso... Devo dire anche che però i tedeschi non amano molto cucinare, o almeno non quelli che ho conosciuto io. Mi ricordo le mamme delle mie amichette alle elementari che, quando andavo a casa loro, andavano spesso a comprare la pizza nelle pizzerie italiane, oppure preparavano dei piatti pronti, e loro dicevano che era sempre così...
Quando erano loro a venire a cena a casa mia invece, mia mamma preparava di tutto, sempre roba tradizionale pugliese o comunque pizze fatte in casa, focacce, pasta...

Mi ricordo che una volta un amico di famiglia che era calabrese e aveva una pizzeria proprio all'angolo di casa nostra, assaggiò il "riso patate e cozze", e iniziò a farlo fare a mia madre nelle teglie piccoline usa e getta e lo vendeva nella pizzeria... Andava a ruba, i tedeschi apprezzavano molto! Alla fine mia madre era esausta di prepararlo tutti i giorni, quindi gli fece vedere il procedimento e lui imparò a farlo da solo...

Noi mangiavamo spesso il costosissimo cibo italiano, ma ogni tanto io e mia madre ci lasciavamo tentare da quelle scatoline che vedevamo sugli scaffali dei supermercati tedeschi, (quelli come i nostri risotti pronti in 3 minuti che non ho mai assaggiato e mai lo farò)... Compravamo il preparato per la salsa gulash con cui fare lo spezzatino, frittatensuppen con brodo ai vari gusti, e anche i famosi potato dumplings...

Nell'attesa di trovare la ricetta dei potato dumplings tedeschi, mi accontento degli knodel trentini, che sono altrettanto buoni e sicuramente più ricchi... La ricetta me l'ha data un'amica di mia madre, il marito è trentino e quindi le prepara spesso...


Ricetta per circa una ventina di knodel:

5 rosette grandi (mi raccomando, non altri tipi di pane!)
750 ml di latte (controllate voi la consistenza)
200g di formaggio grattugiato a piacere
1 uovo
150g di pancetta o speck affumicati
sale
pepe
prezzemolo.

Per prima cosa è necessario spezzettare i panini e metterli in una ciotola capiente.


A questo punto aggiungere gradualmente del latte tiepido.




Mescolare con un mestolo di legno, schiacciando il pane affinché assorba  gradualmente il latte.


Il latte deve essere abbastanza da ammorbidire tutto il pane, senza però renderlo troppo morbido (non dovrà essere poi strizzato).

La consistenza deve essere questa


In seguito aggiungere il formaggio grattugiato, l'uovo,  il sale, il pepe e il prezzemolo (io avrei abbondato perché lo adoro, ma non mangio solo io quindi mi sono trattenuta)


Mescolare con un cucchiaio di legno e aggiungere la pancetta o lo speck, quindi continuare ad amalgamare.


Ora arriva la parte noiosa... Bisogna far riposare circa 16 ore, sempre mescolando di tanto in tanto...
(io ho preparato l'impasto la sera verso le 22.00 e l'ho ripreso il giorno successivo intorno alle 15.00)

A questo punto bisogna formare i knodel(s)... E' difficile stabilire una misura, stupidamente non ho fatto neanche una foto tenendole in mano... Diciamo che in un piatto standard fondo dovrebbero andarne comodamente sei...


Man mano che si formano, bisogna passarli nella farina e poi lasciarli su un vassoio a riposare altre cinque ore circa (io le ho cotte poi intorno alle 20.30).


Quindi si prepare un buon brodo vegetale (quì è fatto col dado, ma fatto con le verdure, magari a pezzetti, sarebbe ancora più delizioso), farlo bollire e versarci gli knodel, facendoli cuocere circa 15 minuti. In ogni caso vi accorgerete che sono pronte quando saliranno in superficie.


Quindi impiattate e gustatele...

A mio avviso sono ottime, sono anche veloci da fare se non si tiene conto delle ore di riposo...

Spero di trovare presto la ricetta di quelli tedeschi.

Nel frattempo vi saluto!

Maira