venerdì 26 settembre 2014

Treccia brioche ripiena di verdure

Buonasera a tutti!

Ecco a voi oggi una ricetta che ho preparato quest'estate, e che mi ero proprio dimenticata di pubblicare (che novità, quante ne ho fotografate e lasciate in una cartella del computer!).
Poi la scorsa settimana una blogger che al contrario di me ci delizia con più ricette al giorno, ha pubblicato la sua Cianfotta (si chiama diversamente a seconda delle zone d'Italia, da me Giambotta), e mi sono ricordata di questa treccia di pasta brioche ripiena appunto con questo mix di verdure...



Quindi ve la propongo:

Per la base:
330 gr di farina
1 uovo
35ml di olio d'oliva
4 cucchiaini rasi di zucchero
125ml di latte
2 cucchiaini rasi di sale fino
1/2 cubetto di lievito di birra


1 uovo per spennellare



Per la giambotta (potete variare gli ingredienti, io quel giorno avevo questi):
1 cipolla
2 melanzane medie o 1 grande
2 carote
2 friggitelli o un peperone verde
250gr di pomodorini
olio qb
sale e pepe
peperoncino (opzionale)
mezzo bicchiere d'acqua (se serve)


Qui vi dico una cosa, io ho usato una farina che ci regala la nonna e che produce lei, mio suocero la chiama crusca ma non so se è corretto, credo sia poco raffinata, è giallina, ma non so se equivale alla farina di semola (cucino senza sapere le basi, che ignoranza!), quello che posso dirvi per aiutarvi ad identificarla è che la usiamo per fare le orecchiette e che è mitica per le panature dei fritti, non lascia residui nell'olio. Noi la usiamo anche per fare il pane e quando capita provo a farci anche altre ricette (ad esempio i Muffin di melanzane) che di norma andrebbero fatti con la farina 00.
In ogni caso, questa ricetta è ottima fatta con la farina classica, la 00 appunto...


Innanzitutto io direi di partire con la preparazione della giambotta, che è molto semplice.
Basta infatti tagliare le verdure a cubotti, scaldare dell'olio in una pentola e versarli nell'ordine in cui sono scritti tra gli ingredienti, a distanza di cinque minuti uno dall'altro. Salate e pepate, e se volete aggiungete una punta di peperoncino, che io adoro! Se dovesse essere necessario si può optare per l'aggiunta di mezzo bicchiere d'acqua, da far poi consumare sul fuoco.
Terminata la cottura, trasferire in un piatto ampio e far raffreddare completamente.



Per la base invece, mettete in una ciotola la farina e il sale, e successivamente uniteci il composto liquido ottenuto mescolando con una forchetta in un altro contenitore l'uovo, l'olio, lo zucchero, il latte e il lievito.
A questo punto impastare e formare il panetto che dovrà lievitare un paio d'ore, durante le quali la giambotta si raffredderà per bene.



Trascorse le due ore, prendete il panetto e dividetelo in tre parti uguali, e stendete ciascuna parte col mattarello conferendole una forma allungata.
Riempite ciascuna sfoglia con la giambotta, e se volete potete spargere del pecorino grattugiato come ho fatto io, o altro formaggio a piacere. Ovviamente nulla vi vieta di aggiungere altri ingredienti!



Quindi chiudere per bene le tre strisce, affiancarle e crearne un grosso treccione, che andrete a riporre in una teglia su cui avrete cosparso della farina.
A questo punto non vi resta che spennellare la treccia con un uovo battuto, e portare in forno a 180° per 30 minuti.



A fine cottura lasciar intiepidire e gustare.



E' buonissima anche fredda, e il giorno dopo è ancora più saporita!!!

Buon weekend!

Con questo post partecipo al Linky Party di Alex!



Maira

martedì 23 settembre 2014

Non dirmi che hai paura - Giuseppe Catozzella

Buongiorno a tutti!!!

Oggi un post diverso dal solito...

Volevo parlarvi di un libro...

Intanto premetto che io amo leggere, ma non compro molti libri, purtroppo (forse ve l'avevo già detto?) perché sono sempre senza un centesimo... Ok, i libri si possono anche prendere in biblioteca, ma io non ci vado mai, mannaggia a me!
In genere i libri me li passa ogni tanto mio cugino Daniel che invece in biblioteca ci va... Mi presta i libri che ha già letto (sa che li faccio fuori in due, tre giorni) e poi glieli restituisco e lui li riporta in biblioteca.

Questo libro invece no... Me lo ha regalato un cliente dell'azienda per cui lavoro...

Oddio non so parlare bene di libri, non so fare le recensioni né dare un mio parere, sono una schiappa, ma stavolta ci provo perché questo libro merita davvero.

Si intitola "Non dirmi che hai paura", l'autore è Giuseppe Catozzella, Feltrinelli editore.
Il prezzo è di € 15,00 e sono 240 pagine. Il libro ha vinto il Premio Strega Giovani nel giugno 2014.


Vi riporto di seguito la trama, che potete trovare anche sul sito Feltrinelli

Samia è una ragazzina di Mogadishu. Ha la corsa nel sangue. Divide i suoi sogni con Ali, che è amico del cuore, confidente, e primo allenatore appassionato. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell'irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto e le prime affermazioni la candidano alle Olimpiadi di Pechino dove non vince ma si fa notare. Il suo vero appuntamento sarà quello di Londra. Ma tutto diventa difficile...

Beh, sul sito la trama continua, ma viene svelato il finale oltre che altre parti fondamentali della storia, e io ho deciso di non pubblicarlo perché leggerlo senza sapere come andrà a finire sarà ancora più emozionante...
Inoltre si tratta di una storia vera... Una storia, quella di Samia, sulla quale esistono vari articoli su Internet (che vi sconsiglio di leggere prima del libro), ed esiste anche il video della gara alle Olimpiadi di Pechino dove si classificò ultima...

Clicca qui se vuoi visualizzare il video della gara

Io vi consiglierei di guardarlo mentre leggete quella parte del libro oppure dopo, in modo da poter scoprire le emozioni della protagonista, e vivere quei minuti un pò immedesimandosi, guardare quel video con occhi diversi.



Non è una storia divertente, vi assicuro taaante lacrime, ma posso dirvi che nel suo piccolo questa ragazza ha fatto molto per il suo Paese, e per me è come se quella gara di Pechino l'avesse vinta lei, con la sua forza, la sua tenacia, i suoi piedi nudi sul terreno secco e pieno di pietre di Mogadiscio...

Samia è determinazione. Samia è riscatto.



***

Aggiorno il post con una notizia scoperta attraverso il commento di Nella, che mi ha chiesto se non fosse stato fatto un film sulla storia di Samia. Mi sono informata, ed in effetti lo scrittore ha venduto i diritti cinematografici del film alla Leone Film Group S.p.A. Ovviamente non possiamo aspettarci subito un film sulla sua storia, ma almeno sappiamo che è in cantiere :)

Grazie Nella!


Con questa recensione partecipo al Linky Party di Alex!


Maira

martedì 16 settembre 2014

Samba

"Ciao belli! Come va?" chiese Samba sbucando da dietro i camerini di Lido Azzurro
"Male" risposero loro in coro
"No, perché male? La vita è bella!" disse quel ragazzo "di colore" sorridendo
"Dai, hai ragione, non ci lamentiamo" replicò lei quasi a volersi convincere che fosse  davvero tutto ok.

"Perché va male?" insistette Samba
"Eh, niente lavoro, niente soldi..." sempre lei (lui non è un tipo di molte parole, lei invece si sfogherebbe anche con un bambino)
"Aaah, i soldi non sono importanti"
"Eh così dicono, ma non è poi vero"...
"Posso appoggiare questi qui?" indicando i teli stesi per terra, "Devo andare a pisciare" - ride.
"Sisi fai pure" rispose lui con naturalezza...

"Scusa cc'è dittu?" - "Scusa che ha detto?"
"Ci putia puggiari la rrobba ddani ca era scé pisciari" - "Se poteva appoggiare la merce lì perché doveva andare a pisciare"
"Menaaa veramenti cussì è dittu?" - "Daiii davvero così ha detto?"
"Sisi è dittu propria <<Devo andare a pisciare>>" - "Sisi ha detto proprio <<Devo andare a pisciare>>"

Samba tornava tutto sorridente
"Voi siete sposati?"
"No, fidanzati", ancora in coro
"Perché non siete sposati?"
"Te l'ho detto, mancano i soldi!"
"Noooo, che c'entrano i soldi! Se a casa vostra mangiate in due, mangiate pure in tre! Non volete un bimbo? Non era bello se avevate ora qui un bimbo che diceva <<Mamma vieni, andiamo in acqua>> oppure <<Papà giochiamo a palla!>> e faceva volare la sabbia?"
Lei si commuoveva... Forse per un'altra quelle parole sarebbero state normali, per lei no, erano una doccia fredda... Lei avrebbe dovuto avere un bambino che le chiedeva di andare in acqua, ma non era lì, le cose erano andate diversamente...
"Già, sarebbe bello" rispose lui mentre la abbracciava...

"Io sembro scemo, sono tutto eccitato perché tra un pò nasce il mio bambino, e sono sempre contento, rido sempre"
"Wooow che bello, tra quanto nasce?"
"Tra due mesi"
"Aaah manca poco!!! E come lo chiamerai?"
"Lo chiamerò Ibu. Perché il fratello di mio padre si chiamava Ibu, e per me era come mio padre, mi voleva bene, e io volevo bene a lui. Poi lui è morto, e io allora sono diventato triste. Allora voglio chiamare il mio bambino con il suo nome. Ibu."
"Bravo, è un bel gesto... Spero l'anno prossimo di conoscerlo il piccolo Ibu!"
"Eh non lo so, io abito a Lecce con mia moglie"
"Ah... Vabbé dai noi speriamo di si..."
"Vabbé io continuo... Grazie per avermi fatto appoggiare la roba... Questi sono per voi" e porge loro due braccialetti... di quelli semplici con le perline in plastica...
"Guarda non posso accettarli, davvero, non ho nemmeno venti centesimi con me" lei si vergognava come una ladra, ma d'altronde con due mesi di stipendio in ritardo non è poi tanto strano non avere un centesimo in tasca
"Io ti ho chiesto soldi? No, quindi non voglio soldi! Questo è un mio regalo, voi amici di Samba!"
"Grazie Samba, davvero grazie! Ciao!"
"Ciao Samba, grazie!"



"Speriamo che ci porti fortuna" disse lui speranzoso...

A distanza di poche settimane lui ha già rotto il suo (per dovere di cronaca)...



Non dimenticherò mai Samba, anche se non dovessi più incontrarlo... Credo che sia vero, avere un bambino è la cosa più bella che possa capitare, anche se non si hanno i soldi...
Ma poi la ragione prevale, non potrei mai mettere al mondo un bimbo senza potergli dare tutto il necessario... Sarei egoista, e io non lo sono, il mio istinto materno può ancora aspettare...

Maira

Con questo post partecipo al Linky Party di Alex 

lunedì 1 settembre 2014

Bentrovati!!! Ecco le foto delle vacanze!

Buonasera a tutti!

Finalmente si torna alla routine lavorativa... E dico finalmente non perché le ferie non mi piacciano (quest'anno è andata meglio delle aspettative), ma perché alla fine ritornare a lavoro non è poi tanto male... almeno per me...

E poi mi siete mancati voi!!! Tutti quanti, tutti per un motivo diverso!

Ma torniamo alle vacanze... Non voglio raccontarvi dettagliatamente cosa io abbia fatto, ma vi dico alla rinfusa cosa è successo:

Lavori di tinteggiatura in casa terminati e infinite pulizie;
Visita a Fasanolandia tra parco faunistico, parco divertimenti e tanto altro;
Lunghe giornate di mare;
Notti al mare in tenda con grigliate, falò, focaccia, birra, schiuma party, karaoke, balli;
Un matrimonio andato per me malissimo (scarpe rotte ripetutamente, vomito, mal di testa... );
Alzatacce per fare conserve di pomodori per l'inverno;
Nuovi esperimenti culinari;
Nuovi acquisti (cotone per fare dei lavoretti che ho in mente);
E poi boh giornate di relax alternate a giornate sfiancanti, ma ne sono uscita bene, un pò più abbronzata e con 2 chili in meno che oh, non saranno tanti rispetto ai tanti ancora da perdere, ma li vuoi buttare? E poi in genere durante le vacanze si prendono sempre chili, io sono andata controtendenza, vi pare poco?
Ho conosciuto Samba, un ragazzo che vende borse e portamonete sulla spiaggia, che ha regalato a me e al Sergente due braccialetti portafortuna, senza volere soldi in cambio, solo perché abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui... un ragazzo davvero saggio, che mi ha fatto commuovere...
In bocca al lupo Samba, a te, alla tua compagna e ad Ibu, il bimbo che nascerà tra due mesi e per cui sei al settimo cielo...






Ora ho un altro obiettivo... Peso 97... Prima di Natale vorrei arrivare almeno a 90kg... Beh se poi perdessi 10kg per fare cifra tonda arrivando a 87kg mica me la prenderei eh?
Per raggiungere questo obiettivo continuerò ad andare ogni giorno in bici a lavoro (suggerimenti per i giorni di pioggia???) e poi inizierò a correre tre giorni a settimana...

Comunque tornando a noi, non vi ho detto che sono super felice perché durante l'estate la mia amica Patricia del blog Myrtilla's house ha pensato a me donandomi un premio, The Very Inspiring Blogger Award!
 

 In cosa consiste? Bene, bisogna:

-Ringraziare la persona che ti ha nominata: Grazie Patriciaaa!!! Smack!!!
-Elencare le regole e visualizzare il premio;
-Condividere 7 fatti su di te (lo farò di seguito!);
-Nominare altri 15 blog e fargli sapere che sono stati nominati (mmm mi dispiace tanto, ma io salto
  questa fase, non perché non abbia nessuno da premiare, ma perché molto spesso altri non hanno
  accettato i miei premi e non mi va di essere di peso agli altri blogger nominandoli);
-Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il blog che ti ha nominata (lo faccio già!);

Ecco le 7 cose su di me:
1) Mi piacerebbe andare a vivere in campagna, avere un orto, degli alberi da frutto, degli animali da fattoria e da compagnia;
2) Odio gli insetti (Allora, vi chiederete, come vuoi andare a vivere in campagna? Boh mi inventerò qualcosa!);
3) Mi fa schifo il melone giallo, ma il gelato al melone giallo lo mangio, e proverò a fare anche la marmellata;
4) Se fossi magra e non fossi timidissima mi piacerebbe ballare;
5) Amo gli animali, più degli uomini;
6) Amo fare le conserve;
7) Sono una tipina all'antica, manco mia nonna ragiona come me;

Ok credo di aver finito... Grazie ancora Patricia!

Bentornati e bentrovati!


Ah partecipo al Linky Party di Alex!


Maira