giovedì 29 gennaio 2015

Petizione: liberiamo Angel!

Accolgo l'invito del blog OkAnimali e diffondo questa petizione promossa dal sito Change.org per la liberazione della femmina di delfino albino intrappolata in Giappone.



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Angel è una femmina di delfino albino. Poco più di un anno fa, è stata catturata nella famosa baia della morte in Giappone. Un luogo dove ogni anno vengono uccisi migliaia di cetacei: una vera mattanza che tinge il mare di rosso.
I pescatori, seguendo una terribile usanza, hanno intrappolato in una baia l’intero branco della delfina e lo hanno sterminato. A lei è stata risparmiata la vita soltanto perché, in quanto albina, speravano potesse diventare un’attrazione da cui ricavare guadagni. Anche la mamma di Angel era riuscita a salvarsi: in poco tempo, però, l’ha uccisa il dolore. Separata dalla figlia, è morta a causa di un comportamento chiamato “spyhopping”: non riuscendo a ritrovare la sua cucciola, la delfina si è suicidata lasciandosi annegare.
Vorrei che la strage della baia della morte, una mattanza che ogni anno uccide 23 mila cetacei, venisse fermata. E lancio questa petizione perché le firme di tutti possano contribuire alla liberazione della piccola delfina albina.
Mi rivolgo a Lei, Ambasciatore Giorgi, perché intervenga e si adoperi per la liberazione di Angel. Ci aiuti a fermare la strage e a liberare la piccola delfina bianca.

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Vi prego se vi è possibile di firmare qui

A presto

Maira

martedì 27 gennaio 2015

Settant'anni dopo...

Memory of the Camps è il titolo di un documentario montato da Alfred Hitchcock nel 1945.
A girare le immagini i cronisti delle truppe inglesi e sovietiche, a testimonianza di ciò che si ritrovarono davanti al momento della liberazione dei prigionieri di Bergen Belsen prima, e di Auschwitz-Birkenau e Dachau dopo.

Le immagini sono crude, terribili... Prigionieri costretti a mangiare all'aperto tra i cadaveri putrefatti, volti scarni e occhi senza anima. Ammassi di occhiali, scarpe, vestiti. Sacchi pieni di capelli. Testimonianze che fanno rabbrividire...

Poi i primi attimi di ritorno alla vita normale dei sopravvissuti... Dopo poche settimane le donne sono più in carne, hanno ricominciato a curarsi, a sistemare i capelli, e gli alleati hanno messo a loro disposizione dei vestiti.

Non ho molto altro da dire, il documentario verrà mandato in onda questa sera alle 23.10 circa su Rete4 e vi consiglio davvero di guardarlo. Io l'ho visto qualche giorno fa su Rai3.

A tal proposito vi consiglio un libro che ho letto sull'argomento.

Il silenzio dei vivi di Elisa Springer, giovane viennese ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio dopo essere stata arrestata in Italia. E proprio in Italia è tornata dopo lo sterminio, si è rifatta una vita e solo in età avanzata ha deciso di raccontare al mondo ciò che ha subito, scrivendo un libro e portando la sua testimonianza ai giovani, a cui ha voluto insegnare l'uguaglianza tra i popoli. Ha girato nelle scuole, personalmente ho avuto il piacere di conoscerla nel 2004, qualche mese prima della sua morte.


E proprio per raccontare l'esperienza di dialogo con i giovani ha scritto un secondo libro, L'eco del silenzio, pubblicato nel 2003.


E' importante che tutto ciò non si ripeta, e come diceva Patricia qualche giorno fa in questo periodo dovremmo stare molto più attenti, l'omofobia e la xenofobia sono dietro l'angolo.

Stiamo attenti eh... Insegniamolo ai nostri figli che siamo tutti uguali anche se baciamo qualcuno dello stesso sesso, anche se abbiamo la pelle di un colore diverso, o se ad una certa ora ci mettiamo per terra a pregare un dio in modo diverso dal nostro...

Maira

lunedì 26 gennaio 2015

The O.C.

Oggi è ricominciato The O.C.

Si lo so, con la crisi che c'è, i terremoti, i terroristi, il presidente della Repubblica e tutti i problemi dell'Italia, dell'Europa, del mondo intero, non dovrei proprio parlare di queste stupidaggini...

Ma perché poi? Chi lo dice? E se decidessi di prendere tutto alla leggera? Di non preoccuparmi più di niente? Ok forse ora sto esagerando, è troppo inverosimile...

Torniamo a The O.C... dal lunedì al venerdì alle ore 14.20 su La5...

Oddio, non sarà proprio come guardarlo in streaming, perché Mediaset ha il brutto vizio di fracassare le scatole censurando di tutto, dai semplici furtarelli ai baci saffici (il Cavaliere predica bene e razzola male), ma insomma mi accontento...

Questo teen drama mi ricorda la mia adolescenza...

No, non nel senso che la mia adolescenza sia stata come quella dei protagonisti (diciamo che ho avuto una vita un po' più tranquilla, per fortuna e purtroppo), ma perché mi ricordo, quando veniva mandato in seconda serata, le telefonate all'una e mezza di notte con la mia amica per commentare le puntate...



A sedici anni odiavo il personaggio di Marissa Cooper, e lo odio tuttora... Quando è morta ho pianto, per carità, la scena è effettivamente commovente, ma la quarta stagione è stata la migliore secondo me proprio perché non c'era lei e c'era finalmente una casinista come Taylor a portare un po' d'aria fresca e problemi DAVVERO da adolescenti. Ok amanti di Oc, lapidatemi pure, è una vita che la penso sempre diversamente da tutti gli altri, non è colpa mia se sono fatta così... Mischa Barton credo sia davvero in gamba...

A sedici anni, a differenza di tutte le mie coetanee, non consideravo Ryan Atwood un gran figo... Non mi piaceva affatto, l'ho apprezzato solo nella quarta serie... Come dicevo, via Marissa e tutti migliorano... Ok sento che dopo questo post il mio blog inizierà a ricevere commenti da gente in preda ad istinti omicidi... In ogni caso Benjamin McKenzie mi piace, è per lui che ho iniziato a seguire Gotham...

A sedici anni sognavo di essere come Summer Roberts... Non fisicamente eh... Oddio non è che mi dispiacerebbe, ma io sognavo di essere simpatica come lei, forte e determinata come lei, sicura... Nelle quattro serie è il personaggio che è cresciuto di più, è maturato con me ed è stato il mio preferito, facendomi apprezzare anche Rachel Bilson come professionista, ora la seguo anche Hart of Dixie. Recentemente ha avuto una splendida bimba, Briar Rose...

A sedici anni sognavo di trovare il mio Seth Cohen... un ragazzo carino, amante dei fumetti, aspirante critico cinematografico, colto e ambizioso... parla per citazioni,  guarda telefilm di nicchia, cartoni giapponesi e gira documentari... Inoltre sa disegnare, progetta un fumetto (anzi una graphic novel) e ha un catamarano. Infine, ha la caratteristica che in genere mi fa impazzire in un uomo: il sarcasmo! 

A sedici anni io e il mio tenerissimo fidanzatino biondo con gli occhi verdi ci eravamo lasciati... Vabbe poi ci rimettemmo insieme, ma durò poco... No, quando ero con lui non mi importava incontrare Seth Cohen, lui era perfetto. Non aveva un catamarano, ma un monopattino elettrico. Non disegnava fumetti, ma mi faceva morir dal ridere e a me bastava... Ma poi finí. Senza un perché,  semplicemente eravamo ragazzini...

Poi a diciannove anni ho conosciuto il mio ragazzo... E ho pensato che Seth Cohen non esiste nella realtà... Non ci ho più pensato, poi, non ne ho avuto nemmeno il tempo...

Oh la sfiga, ci credete che l'ho trovato?  Cioè non è che l'ho trovato...

Per dire, non mi è saltato addosso salvandomi da un cassonetto che stava per travolgermi mentre mi si era incastrato il tacco nel tombino come nel film di Jennifer Lopez...
Non è istruttore di danza nel villaggio dove sono andata in vacanza con i miei in pieno stile Dirty Dancing...
E non è nemmeno il ragazzo incontrato scambiandomi casa con Kate Winslet per la vacanza... 

Ecco, io non porto i tacchi, i miei non hanno i soldi per andare in vacanza in un villaggio turistico, e non ho una casa da scambiare con Kate Winslet... e soprattutto non sono così figa come Cameron Diaz...

Quindi no, non immaginatevi incontri romantici o sguardi da colpo di fulmine con sto benedetto Seth Cohen...

Però esiste!

E se scopro che ha pure il catamarano mi incazzo! 

A presto, cari!

Maira

venerdì 16 gennaio 2015

Sogni inquietanti...


15/01/2015

Stanotte (anzi stamattina) ho fatto un sogno assurdo.

Quindi lo scrivo qui, ma lo pubblicherò credo domani o dopodomani perché voglio prima pubblicare il post sul dono a sorpresa ricevuto da Fabiola!!!

Verso le sei e mezza è suonato il citofono, era l'infermiere che va a fare le punture a mio nonno e ha sbagliato campanello, porca paletta!

Ho ripreso sonno, e forse qui è iniziato il sdm (sogno di mer..)

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Sono nella mia cameretta (che divido con mio fratello) e i letti sono inspiegabilmente uniti... Mio fratello dorme sul suo letto, io e il mio ragazzo siamo stesi sul mio. Lui, non so perché, è completamente nudo e ad un certo punto inizia a rompere perché vuole dell'acqua. Io gli dico di andare a prendersela da solo (sono così gentile e premurosa anche nella vita reale), e lui si alza. La cosa strana che noto subito è che lui è già vestito! Ad un certo punto suonano al campanello e lui va ad aprire. Mi dice di alzarmi perché c'è gente per me.

Mi alzo e vado ad accogliere gli ospiti (non mi sono lavata, nemmeno il minimo indispensabile come denti e viso ma non ci faccio caso nel sogno). Sono persone che non conosco, due ragazze ed un ragazzo. Mi portano un libro in formato tascabile di una mia amica blogger... Io la riconosco subito e dico "ma che forte, se le inventa tutte!!!" (non so assolutamente chi fosse, nella realtà!).
Li faccio accomodare nel salotto, sul divano e chiedo loro se gradiscono del caffé. Mi rispondono di no, e io dico imbarazzata a mia madre che non abbiamo altro da offrire, se non acqua (forse perché non sono stipendiata da quattro mesi e temo di arrivare a non poter fare la spesa?).
Mia madre davanti a tutti dice che sono tirchia, e che invece abbiamo di tutto e di più da offrire. Io vado stupita in cucina e trovo biscottini, succhi di frutta, yogurt, bibite di ogni tipo, insomma sembra di essere al supermercato. Mi metto a cercare dei bicchieri ma è tutto in disordine e non riesco a trovarli. Dopo un po' li vedo ma, stranamente, non arrivo a prenderli (in realtà sono alta e arrivo in ogni angolo dei nostri mobili).
Viene Nico a chiamarmi rimproverandomi di aver lasciato gli ospiti da soli in salotto. Mi dice inoltre che i bicchieri sono già di là.

Insomma li raggiungo e, non so perché, la gente si è moltiplicata. E anche i divani! Tutti hanno un posto a sedere sui divani, tranne una ragazza su cui è puntata una luce rossa dall'alto, come capita spesso a teatro... Mi rendo conto che gli altri hanno tutti quanti delle luci puntate addosso, alcuni verdi ed alcuni gialle... Tra i ragazzi "nuovi" c'è Francesco, mio compagno di classe alle elementari e alle superiori, uno dei miei migliori amici dell'epoca (che poi si sa, se non si continua a frequentarsi non si è davvero migliori amici, ma la colpa in questo caso è di Nico, mannaggia a lui!!!).

Su di lui la luce è verde... Mi dice qualcosa ma non mi ricordo cosa, poi noto che anche Nico ha un faro colorato puntato addosso, di colore giallo... E io? Beh la luce su di me è rossa.

Mi spiegano che se si riesce a non provare vergogna e ad esprimere il proprio talento nel canto o nel ballo la luce del faro può passare da rosso a giallo, da giallo a verde, o addirittura da rosso a verde.

Allora la ragazza in piedi al centro con la luce rossa puntata addosso inizia a cantare (non ricordo nemmeno cosa!) e dopo pochi secondi la luce sopra di lei diventa verde.
Mi giro verso Nico e gli chiedo che cavolo abbia intenzione di fare. Lui mi risponde che vuole esprimersi... Io gli chiedo per favore di cacciarli tutti via, che sembrano pazzi, che vogliono farci il lavaggio del cervello. Che non li voglio in casa mia e che forse stanno già controllando il suo cervello dato che non mi sembra più tanto normale.
Ma lui no, è convinto...

Allora lo lascio ed esco di casa. Attraverso la strada e mi ritrovo nel parco della mia scuola elementare (casa mia non è così vicina alla scuola, nella realtà!). Cammino raccogliendo prugne acerbe (perché mai dai cipressi, a cui tra l'altro sono allergica, nascano prugne non ci è dato saperlo).
Ad un certo punto decido di scavalcare un muretto basso, alto circa mezzo metro, per andare in quello che mi sembra un prato. Allora inizio a calpestare la terra umida, a volte affondo i piedi nel fango. Nel frattempo dico tra me e me che dovrei tornare a casa e mi preparo la frase che dirò a quegli stupidi, qualcosa tipo che io voglio essere rossa (questo è vero, voglio essere rossa, ma di capigliatura!), che il rosso è il colore della passione, del fuoco che arde, e il giallo è il colore del sole (?) e che qualunque luce ci sia puntata addosso è sempre meglio del verde, perché per raggiungere il verde del prato ho rovinato tutte le scarpe ritrovandomi nel fango (non ha senso ma è colpa della Maira del sogno, non mia).

Ri-scavalco il muretto e, mentre attraverso al contrario il cortile della scuola per rientrare a casa, vedo davanti ad una delle entrate dell'edificio, quella centrale, dei tavolini da giardino in metallo bianco e delle sedie. Appoggio la borsa e il cellulare sul tavolino e mi siedo guardandomi le scarpe. Dopo un po' mi si avvicina un uomo tutto trasandato, che sembrava chiedermi aiuto parlando in modo incomprensibile il mio dialetto. Allora prendo in fretta e furia le mie cose e mi allontano (nella realtà il mio istinto da crocerossina avrebbe prevalso!). Quindi si avvicina un altro uomo, più anziano, che mi faceva ancora più paura!!! Il primo uomo allora nota il mio stato d'ansia e mi dice (questa volta in un italiano perfetto) "sei terrorizzata, non ti preoccupare ti dobbiamo solo tagliare la gola!" ed estrae un coltellaccio da macellaio o da qualsiasi mestiere che preveda l'uso di coltelli del genere. Io inizio a correre, ma è come se qualcosa mi stia frenando, e poi chiedo aiuto ad una coppia ed un bambino seduti in prossimità dell'altra entrata, sempre sulle sedie e intorno al tavolino che prima non avevo notato... Urlo ma la voce è flebile, loro mi guardano e con indifferenza continuano il loro discorso. Ad un certo punto il primo uomo mi afferra la mano destra e mi passa il coltellaccio sul polso, ferendomi. Io provo a liberarmi in preda alla paura, e...

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E poi fortunatamente mi sono svegliata, ma col batticuore e con un dolore incredibile al polso destro, come se davvero fossi ferita. Tant'è che ho subito acceso la lampada per verificare che non mi fossi fatta male in qualche modo.

Mah sarò stupida ma ho davvero avuto paura... Stamattina mi sono fatta accompagnare a lavoro, fin sotto il portone, avevo addosso una strana inquietudine...
Stasera non ho trovato passaggio e sono dovuta tornare a casa a piedi... Ecco una parte della strada che faccio per tornare a casa... Mai stata tanto inquietante, la faccio da quand'ero piccola ma essendo una gran cagasotto ho fatto foto e mandato sms stupidi a mia madre per tutto il tragitto, così per esorcizzare la paura... -.-"




Ho deciso di scriverlo non perché sia convinta vi interessino i miei sogni, ma perché ho voglia io, di tenerne traccia... E soprattutto semmai dovesse essere un sogno premonitore, potrebbe essere utile ad incastrare l'assassino!

Ok, ora è davvero troppo.


Passiamo ad un ringraziamento che ho dimenticato di fare nel precedente post...
Ringrazio Chiara del blog Beauty Lipstick per avermi assegnato il Liebster Award a cui ho già risposto in passato :)
Grazie Chiaraaa!!!


A presto!

Maira

giovedì 15 gennaio 2015

Un dono a sopresa... da parte di Fabiola!!!

Buonasera signori e signore!!!

Ok si, è troppo serioso come incipit... E' che volevo rimediare ai 10 giorni di latitanza, ma forse è un tantino esagerato...

Vi scrivo per un motivo... E' da martedì sera che avrei voluto fare questo post, ma ho dovuto rimandare, prima perché avevo bisogno di foto alla luce del sole, dopo averle fatte ho dovuto ancora rimandare perché avevo bisogno di foto decenti alla luce del sole... Insomma, poi non riuscendo proprio a fare di meglio mi sono decisa a pubblicare così come sono...

Si perché martedì sera torno a casa e trovo qualcosa sul tavolo...


Mi impongo autocontrollo e riesco pure a fare una foto...

Poi mi fiondo e spacchetto, comincio ad ammirare, ad aprire... Insomma me ne sto lì con gli occhi sbarluccicosi per un bel po', poi mi ricordo di fotografare ancora...

Nel pacchetto c'era:

Un bigliettino carinissimo e pieno di paroline dolci nei miei confronti, ben nascosto dentro una busta origami piegata in modo perfetto... *__*



 Una pochette in feltro di un colore neutro, un beige chiarissimo molto bello...



Lo stesso colore viene ripreso anche per la morbidissima agendina, che dovrò tenere sempre in borsa perché troppo spesso penso cose geniali che poi, puntualmente, dimentico... :)



Un set di bottoni straordinari, in legno... I miei preferiti? Quelli con la trama fiorita, troppo belliii!!!



E infine del feltro, sei fogli per ogni colore: arancio chiaro, verdino acceso, grigio e viola...


E qui mi tocca accettare una sfida... Ho sempre invidiato chi lavora il feltro... Mi sono sempre trattenuta dal comprarlo perché so di essere ehmmm... imbranata è troppo riduttivo come termine...
E poi mi sono sempre detta che la fustellatrice costa un po' troppo per le mie tasche, non farei mai un investimento simile perché se poi non fossi in grado avrei speso dei soldi inutilmente... Lo stesso pensiero mi frena dall'acquistare la macchina da cucire ma vabbé...

Insomma, ora dovrò PER FORZA imparare ad usare per bene le forbici, almeno... Perché qualcosa devo pur farla, anche se semplice semplice... A parte che voglio decorare un po' la pochette e l'agendina, e poi avendo passato la notte su Pinterest a cercare spunti ora mi si è infeltrito anche il cervello e devo metterci le mani prima o poi...

Quindi se avete suggerimenti o trucchetti su come ritagliarlo bene con le forbici, io sono qui :)

Sento che mi sfugge qualcosa ma non so cosa...

Mumble mumble...

Massìììììì!!! Non vi ho detto chi mi ha inviato tutte queste belle cosette!!! Ma è Fabiola, del blog Pinkg, che è stata davvero carina e dolcissima nei miei confronti, ha accompagnato tutto con un biglietto troppo troppo bello!!!
Non posso che risponderti pubblicamente, per ora, cara Fabiola, e dirti che sono contenta anch'io per i rapporti instaurati in questo mondo virtuale (che poi di virtuale non c'è proprio nulla dato che dietro pc e tastiere si nasconde sempre una persona con animo e sentimenti, e questo è straordinario).
Grazie ancora tante Fabiola mia, cercherò di dare il meglio con il tuo materiale creativo!!!

Ehmmm un'ultima cosa... Questo pacchetto è arrivato grazie all'iniziativa Un dono a Sorpresa. C'è una ragazza meravigliosa, Vivy, che attende ancora il mio dono a sopresa, che aveva scadenza 2014... Ti dico che non sono riuscita ad inviarti il pacchetto, ma che lo farò quanto prima e ovviamente non mancherò di spiegarti i miei motivi...
Lo stesso vale per Maria di Africacreativa.

Sono davvero mortificata per questa storia, provvederò quanto prima, giurin giurello!!!

A presto!

Maira

lunedì 5 gennaio 2015

Sogni e Scambi di Natale - sponsorizzazioni

Buongiorno ragazzi!!!

Innanzitutto tanti auguri a tutti quanti, di buon anno ma non solo, direi tanti auguri di buona vita...

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Ok stavolta ho proprio esagerato, mi sono ridotta all'ultimo per poter scegliere un sogno da sponsorizzare e invece alla fine ne ho scelti una miriade...

Eh si... Ho pubblicato il mio sogno qui, e ora ecco qui le mie sponsorizzazioni, elencate non in ordine di importanza naturalmente:

1) Maddalena, che scrive su donneinpink vorrebbe un mondo che a dire il vero piacerebbe anche a me e credo a tanti altri. Un mondo pieno di animali amici degli uomini, ma soprattutto pieno di uomini amici degli animali che poi è la cosa più difficile da ottenere;

2) AnnaMaria Fabbri, che sogna di pubblicare un libro (magari illustrato) con la sua storia per bambini della quale dona un pezzetto periodicamente sul suo blog. Annamaria dice che scrivere le è stato d'aiuto nei momenti di difficoltà, quando ha dovuto affrontare la malattia del suo papà affetto da Alzheimer. Capisco cosa voglio dire, la mamma del mio ragazzo ne è affetta, e so cosa significhi vivere con persone affette da questa patologia infame che ti toglie tutto...

3) Miki Moz, che ha da poco pubblicato sul suo blog il cortometraggio Onirica (cliccate sul suo nome e guardatelo, è davvero ricco di significato e simbolismi) da lui pensato, ideato e plasmato con l'aiuto dei ragazzi del centro di aggregazione giovanile di cui è responsabile... Come dice anche lui, la cosa importante è dimostrare che le nuove generazioni possono impegnarsi in qualcosa di concreto e allo stesso tempo divertente, senza starsene seduti al bar a far niente. E poi c'è da sottolineare la sua tenacia, infatti il progetto Onirica è nato ben 12 anni fa!

4) Michele, che spera che la vita del suo blog aperto con Glò duri a lungo, e comunque più delle precedenti avventure sul web. E' un amante dei libri, e il suo sogno lo condivido perché semplice e onesto...

5) Vivy, che ci ha dedicato un video in cui ci racconta del suo sogno, che secondo me è in buona parte realizzato... Lei vuole dare speranza alla gente che soffre, parlando di Dio e donando un sorriso... Io credo che già in parte lei ci sia riuscita, almeno con me... Mi ha aiutata molto in un periodo nero, o meglio più nero del solito, e non potrò mai ringraziarla abbastanza per questo!

6) Marco Lazzara, che pubblicizza il suo libro che mi incuriosisce molto e che spero di acquistare quanto prima, perché il genere mi piace molto...


Credo molto nei progetti editoriali, nelle piccole realtà di paese che riescono a fare del buono, ma credo molto anche nei sogni più intimi, quelli che dipendono da troppe persone per realizzarsi, e che a volte sembrano impossibili. E poi credo nella forza che ci può dare la Fede, nel supporto che ci può dare una persona dall'altra parte di uno schermo.

Ecco i criteri che ho usato per scegliere questi sogni. Si perché ce n'erano tanti altri, ma questi sono quelli in cui credo e che non potevo proprio lasciare fuori...

Grazie inoltre a chi ha condiviso il mio sogno!

Maira