martedì 27 gennaio 2015

Settant'anni dopo...

Memory of the Camps è il titolo di un documentario montato da Alfred Hitchcock nel 1945.
A girare le immagini i cronisti delle truppe inglesi e sovietiche, a testimonianza di ciò che si ritrovarono davanti al momento della liberazione dei prigionieri di Bergen Belsen prima, e di Auschwitz-Birkenau e Dachau dopo.

Le immagini sono crude, terribili... Prigionieri costretti a mangiare all'aperto tra i cadaveri putrefatti, volti scarni e occhi senza anima. Ammassi di occhiali, scarpe, vestiti. Sacchi pieni di capelli. Testimonianze che fanno rabbrividire...

Poi i primi attimi di ritorno alla vita normale dei sopravvissuti... Dopo poche settimane le donne sono più in carne, hanno ricominciato a curarsi, a sistemare i capelli, e gli alleati hanno messo a loro disposizione dei vestiti.

Non ho molto altro da dire, il documentario verrà mandato in onda questa sera alle 23.10 circa su Rete4 e vi consiglio davvero di guardarlo. Io l'ho visto qualche giorno fa su Rai3.

A tal proposito vi consiglio un libro che ho letto sull'argomento.

Il silenzio dei vivi di Elisa Springer, giovane viennese ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio dopo essere stata arrestata in Italia. E proprio in Italia è tornata dopo lo sterminio, si è rifatta una vita e solo in età avanzata ha deciso di raccontare al mondo ciò che ha subito, scrivendo un libro e portando la sua testimonianza ai giovani, a cui ha voluto insegnare l'uguaglianza tra i popoli. Ha girato nelle scuole, personalmente ho avuto il piacere di conoscerla nel 2004, qualche mese prima della sua morte.


E proprio per raccontare l'esperienza di dialogo con i giovani ha scritto un secondo libro, L'eco del silenzio, pubblicato nel 2003.


E' importante che tutto ciò non si ripeta, e come diceva Patricia qualche giorno fa in questo periodo dovremmo stare molto più attenti, l'omofobia e la xenofobia sono dietro l'angolo.

Stiamo attenti eh... Insegniamolo ai nostri figli che siamo tutti uguali anche se baciamo qualcuno dello stesso sesso, anche se abbiamo la pelle di un colore diverso, o se ad una certa ora ci mettiamo per terra a pregare un dio in modo diverso dal nostro...

Maira

29 commenti:

  1. Condivido il tuo pensiero e il tuo post.
    Mio nonno c'era stato in quei campi... 3 anni quasi!
    Ciao bella!

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    1. Immagino il terrore dei sopravvissuti, non si torna a vivere facilmente...

      Maira

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  2. Anche io l' ho visto su Rai 3, ed ho pubblicato uno spezzone, quello più crudo ( se ce ne fosse anche uno meno crudo e duro ): quello dei morti sepolti al campo di Bersen-Belgen.

    Chi non lo' ha visto, dovrebbe vederlo.

    Ciao Maira!

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    1. Io non avevo mai visto immagini così orribili in vita mia, ti si stringe davvero il cuore.

      Maira

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    2. Sì, ma io penso che vedere la realtà, seppur scioccante, ti permette di non voltarti dall' altra parte quando si è innanzi a questi problemi. Ecco perché penso che dovrebbero vederlo soprattutto i ragazzi

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    3. Ed hai ragione Daniele!
      Sono proprio loro che dovrebbero vederlo e sentirselo spiegare come si deve.

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    4. D'accordissimo, per quanto crude queste immagini dovrebbero essere proiettate a scuola, nelle assemblee di istituto, o meglio ancora in classe, in modo da avere la partecipazione e l'attenzione di tutti...

      Maira

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    5. Guarda Maira, io parlo così perché quando ero in terza media ci fecero vedere,
      oltre ai filmati della guerra, anche il film "Schindler's list", e ricordo che nessuno poi provò a scherzare su queste cose, perché quando vedi certe immagini e apprendi che sono accadute
      a persone vere, e non solo ad attori di un film, capisci che è stato un periodo da ricordare per l' eternità.

      Dovrebbe esser così per ogni evento del passato. Ci vorrebbero delle prove, dei racconti che testimonino quanto accaduto, altrimenti i ragazzi si sentiranno troppo "lontani" da questi eventi,
      e sembreranno, nelle loro menti, delle favole mai accadute del passato.

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    6. E' vero, siamo tra virgolette fortunati ad aver avuto testimonianze reali di quanto accaduto, per poterci rendere conto che si tratta di realtà. Infatti, a parte credo pochi appassionati, la materia "storia" è sempre molto noiosa a scuola, invece il tema olocausto come pochi altri interessa davvero a tutti, è in grado di coinvolgere anche i ragazzi più svogliati, generalmente.

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    7. Beh, come hai potuto dare lo sguardo al mio blog Medievale, è possibile coinvolgere in temi ostici anche chi li ha sempre odiati. Il sistema è mostrarlo interessante, trasportare chi legge o ascolta nel mondo che si sta spiegando. Solo così si può riuscire a far capire determinate cose anche ai più piccoli.

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    8. Daniele del tuo blog ho letto solo un post, ma mi ha piacevolmente colpito quindi non posso non seguirlo, spero di trovare il tempo materiale per leggere qualcos'altro anche di precedente... E comunque credo che l'approccio allo studio in generale, non solo nell'ambito storico, debba essere fatto in modo intelligente e perché no, anche divertente. Il problema sta nel farlo capire ai professori e agli insegnanti in genere. O meglio, ai professori di vecchio stampo che purtroppo sono la maggior parte nelle scuole moderne. Ho visto insegnanti giovani ma precari coinvolgere ragazzi che non pensavo nemmeno potessero essere così in gamba...

      Maira

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    9. Eh già! Se si riuscisse a fare questo cambio generazionale nelle scuole, forse qualcosa inizierebbe a cambiare. Purtroppo se questi precari-giovani-coinvolgenti diverranno professori fissi quando saranno vecchi bacucchi, ... beh, staremo punto e a capo: ci ritroveremo insegnanti troppo grandi per coinvolgere e farsi coinvolgere da giovani di una generazione troppo distante.

      Il problema, ecco, è nel sistema. Cambiato quello, tutto si sistemerebbe!
      Facile no? :O

      Ciao Maira!!

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    10. Si, certo, a dirsi è facile :)

      Maira

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  3. ... ricordo che fin da quando sono venuta a conoscenza di quello che è successo, non solo ne sono rimasta scioccata, non ne volevo proprio sapere, volevo rifiutarmi di far si che diventasse reale una cosa così orribile. Ero piccola, a scuola ci parlavano di Hitler, dei campi di concentramento... non nego che mi hanno segnata nel profondo, allora pur credendo in Dio non lo conoscevo perciò ero in balia di pensieri che hanno alimentato il mal di vivere che ho sempre avuto. E' una cosa orribile, solo a vedere le immagini... a pensare a quelle atrocità e a come degli uomini siano arrivati a compiere quelle cose. Davvero ringrazio Dio di esserci altrimenti non sarei sopravvissuta in questo mondo...
    Ancora oggi la tolleranza a volte è un miraggio, se la si pensa diversamente puoi essere etichettato fino anche insultato. E' vero, siamo tutti uguali, e bisogna rispettare il pensiero altrui anche se diverso dal nostro. Dio ci ha dato la libertà e nessuno ha il diritto di togliercela.
    Il Signore in ogni caso farà giustizia, e questa è una della cose che mi alleggerisce il cuore di fronte alle atrocità.
    Un abbraccio ♥

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    1. E' vero, la violenza oggi la vediamo anche nelle piccole cose, e la gente la esprime anche a parole, magari ad usarla sono gli stessi che in questi giorni si riempiono la bocca di "non dimentichiamo"...
      La violenza è tutti i giorni purtroppo...

      Maira

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  4. Troviamo sempre nuovi modi per essere crudeli, nuove motivazioni per scagliarci contro il prossimo...basta! Basta alle offese che hanno un nome ed a quelle che ancora non ce l'hanno...

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    1. Come dicevo sembra che non si finisca mai di attuare l'Olocausto, anche nelle piccole cose, anche nelle frasi di disprezzo verso il prossimo... Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica...

      Maira

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  5. Per i miei figli avere a che fare con bambini stranieri, di altre religioni o colori è normalissimo, e sono certa che quando lo si 'intuisce' da piccoli rimanga per tutta la vita. Guardando loro sono ottimista, leggendo i giornali purtroppo lo sono un po' meno.
    E ogni volta che leggo di queste storie non riesco a credere che delle persone siano veramente capaci di torturare il prossimo in questa maniera...

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    1. Credo anch'io che dipenda tutto dall'educazione e dall'ambiente che si respira da piccoli. Io ad esempio ho frequentato l'ultimo anno di asilo e i primi due di elementari in una scuola tedesca, in una classe piena di bosniaci, turchi, italiani, romeni... Beh ho imparato forse lì, prima di tutto, che siamo tutti uguali...
      Hai ragione, i bambini di oggi, le persone di domani, sono molto svegli al riguardo... Ma la cosa che mi stupisce è vedere persone della mia età o leggermente più piccoli addirittura, pensarla ancora come i tedeschi. Questa cosa mi fa paura, perché abbiamo visto che la follia di un singolo può portare alla follia collettiva, e in ogni caso siamo ancora noi le generazioni del futuro, e se ancora questa mentalità malata non è ripulita dalla sporcizia, come potremmo mai insegnare ai nostri figli ad essere tolleranti e buoni? Si, molti lo imparano, ma mi sentirei molto più sicura se non ci fossero più ragazzi a pensarla così.
      E' terribile...

      Maira

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  6. Non bisogna dimenticare e si dovrebbe imparare dal passato!
    Ma non sembra che l'uomo lo faccia purtroppo!
    Un abbraccio Maria

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    1. In questi casi il condizionale è d'obbligo, sembra che molti dal passato non abbiano imparato proprio un bel niente, anzi in questi giorni ho letto stati su facebook davvero assurdi...

      Maira

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  7. Mio nonno è saltato giù dal treno e si è salvato...altrimenti io non sarei qui...
    Un bacione

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    1. Beh ha avuto coraggio, forse anche un po' di fortuna... Nel senso che tanti ci hanno provato a scappare, ma molti non hanno avuto la stessa sorte purtroppo... Molto coraggioso tuo nonno comunque... E sono contenta si sia salvato, ora non potremmo vedere i tuoi fantastici topini :)
      Ovviamente è per sdrammatizzare... Baci!!!

      Maira

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  8. peccato,io non sono riuscita a vederlo....
    sono daccordo con te.La storia non ha insegnato nulla ad alcune persone
    Lu

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  9. per non dimenticare...mai!!!!!! ti abbraccio Lory

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  10. molto curata e ben fatta questa tua analisi sul giorno della memoria..
    ti auguro un buon martedi
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

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