mercoledì 22 aprile 2015

Vi invidio!

Che periodaccio!!!

Vedo i vostri blog, fate un sacco di cose bellissime!!!

Io invece non posso mettere mano a niente, mi manca il tempo materiale!!!

Quelle poche volte che scrivo sto sempre lì a lamentarmi e ad elencare i fatti miei.

Si, sembro una sfigata... Ma sono ottimista, e in fondo in fondo credo che prima o poi passerà tutto...

Per il momento sappiatelo, vi invidio!!!

Intanto vorrei ringraziare la carissima Poiana (ormai credo che se la chiamassi col suo vero nome, che comunque la mia mente sbadata non ricorda, non la riconoscerebbe nessuno) del blog La natura che ci circonda, che mi ha onorata nominandomi per il Liebster Award e ponendomi dieci domandine :)
  1. Come mai hai pensato di aprire il blog? Non lo so di preciso, volevo tener nota di tutto, ricette, avvenimenti, creazioni... E invece latito come non mai e devo ancora onorare un sacco di impegni!!!
  2. Finalmente una domenica libera dopo un'intera settimana di lavoro ed impegni. Come la trascorri? Non ne parliamo, mi piacerebbe trascorrerla in totale relax, magari facendo una passeggiata al mare. Ma se già prima era improbabile, ora è praticamente impossibile!
  3. Spuntino pomeridiano: cibo dolce o salato? Salato
  4. "Sono il genio della lampada e posso esprimere tre dei tuoi desideri!" Cosa sceglieresti? Salute, lavoro e serenità. Per me e i miei cari.
  5. Cosa provi quando controlli il blog e trovi un nuovo commento? Penso "ahia, ancora qualcuno si ricorda di me, non posso sparire nel nulla!"
  6. Sei un blogger ossessivo-compulsivo oppure un blogger quando-mi-capita-scrivo-se-mi-ricordo? Non sono un blogger, questo rende l'idea.
  7. Se avessi un intero mese di vacanza (sognare non costa niente), dove lo trascorreresti? Tre settimane in giro per l'Italia, magari con una sosta un po' più lunga in Sicilia, e una settimana in Grecia.
  8. Sempre in tema della vacanza: stacchi da tutto e tutti, blog compreso, oppure tieni la macchina fotografica e il blocchetto degli appunti sempre a portata di mano, perché ogni spunto e buono per il prossimo post? Staccherei da tutto, ma la macchina fotografica non si lascia mai a casa!!!
  9. Se fossi un animale saresti....?  Un gatto. Indipendente e affettuoso.
  10. Quanto mi stai odiando in una scala da 1 a 10? Mannòòò zerooooo!!! :)
Grazie ancora Poiana, e grazie a chi mi da consigli commentando o scrivendomi in privato, e grazie a tutti voi che mi tenete compagnia con ricette, creazioni, aneddoti divertenti e non, racconti e spunti di riflessione... Grazie!!!


Maira

lunedì 20 aprile 2015

Ho i brividi!

In questi giorni non ho tempo.


Si, sembra la solita scusa, ma davvero non ne ho neanche per me, per dormire o riposarmi!
 
L'intero week-end dopo Pasqua l'ho trascorso a casa del mio ragazzo e di sua madre. Insieme a mia madre. A pulire.

L'intero scorso week-end lo stesso, ma ci sono andata da sola questa volta, ho pulito di nuovo tutto, lavato i piatti, caricato le lavatrici, steso i panni e ritirato/piegato quelli asciutti.
Probabilmente domani andrò per stirare.
Mi piace fare le pulizie eh, ma a casa sua è mortificante!

D'altronde non posso fargliene una colpa, anche prima che ricoverassero sua madre non era mai a casa, un po' per il lavoro, un po' perché quando non lavora va in campagna a lavorare col padre, e un po' perché sfido chiunque a voler stare a casa quando tua madre passa tutto il tempo ad urlare, bestemmiare, lanciarti piatti e bicchieri addosso...
E lei, beh lei non faceva le pulizie nemmeno quando era in grado...


Ok, ho iniziato dalla fine. Ricominciamo. Ormai da due settimane la Strega mamma di Nico è ricoverata in ospedale. Chiamammo l'ambulanza il giorno di Pasquetta e dopo 14 ore in pronto soccorso si optò per il ricovero. Al declino cognitivo grave, ai deliri, alle allucinazini, agli isterismi, si è aggiunta inappetenza, dimagrimento flash e vomito. Inutile dire che ormai è allettata, i muscoli sono "morti", non si muove più. Le mani sono gonfie perché le tiene sempre verso il basso, e probabilmente verrà alimentata con il sondino dato che la capacità di deglutire è ormai quasi del tutto assente...
Nei momenti in cui sta meglio urla, bestemmia e dice parolacce rivolgendosi a chiunque le passi accanto o a persone immaginarie. Confonde le persone, parla con i morti, urla con il braccio a cui è appesa la flebo pensando che sia una persona e fa smorfie raccapriccianti contro la tv, le persone o la foto di Gesù appesa nella camera... A momenti penso, stupidamente, che sia "indemoniata" o qualcosa del genere, perché digrigna il volto in modo spaventoso e arrabbiato, gli occhi si girano su se stessi e sono carichi di odio (e poi questo spiegherebbe la cattiveria disumana che ha avuto nella sua vita). Ma i dottori sostengono sia normale con la sua malattia e ovviamente mi fido
Sempre quando sta bene, piange per cose assurde.
Tipo perché il cane o il gatto la mordono, o perché sotto le coperte c'è una bambina che sta soffocando, oppure perché il marito (con cui è separata da oltre vent'anni) sta picchiando il suo bambino (ventottenne).
Nei momenti in cui sta peggio non sembra viva, sta lì con gli occhi sbarrati oppure socchiusi e storti. Non parla e se dice qualcosa è incomprensibile.
Tutto questo a 54 anni.

Ho i brividi.

No, non solo per come sta.

Ho i brividi perché nonostante tutto, non riesco a perdonarle il male che ha fatto a me, ad altri (che giustamente l'hanno praticamente abbandonata) e soprattutto al figlio, che invece si è sempre sacrificato per lei sin da quando era piccolo...


La vado a trovare tutti i giorni facendomi mezz'ora di pullman all'andata e mezz'ora di pullman al ritorno (soffro il pullman e ormai il mio colore naturale è il bianco cadavere). Trascorro ore in ospedale, i miei mi vedono di sfuggita. La imbocco e le pulisco la bocca. La lavo, le metto la crema corpo, la pettino e la cambio. Non le ho ancora cambiato il pannolone perché no, proprio non ce la faccio... L'altro giorno le ho tenuto la bacinella mentre vomitava e quando è venuta l'infermiera con la traversa l'ha data a me perché poi ho vomitato anch'io. Insomma, scena tragicomica.


Perché faccio tutto questo? Non per lei, né per ipocrisia, ma per Nico che sta affrontando questa cosa da solo ed è stanco, le notti e i giorni interi passati in ospedale lo stanno trasformando in uno straccio.
Lo faccio per lui, non per lei.
Per lei provo solo tanta pena. E badate, dico pena e non pietà!
E questo mi fa sentir male, non pensavo di poter provare sentimenti così negativi e invece è così...



Maira

lunedì 13 aprile 2015

Lunedì

Io faccio un lavoro ben preciso.

Rivendo e faccio assistenza per un programma gestionale di contabilità, paghe, fatturazione e magazzino, bilancio, fiscale...

Nello specifico mi occupo di paghe.

Il mio lavoro consiste nel trovare una soluzione quando qualcosa nel software non funziona correttamente. A quel punto può dipendere:

1- da una scorretta gestione da parte del cliente, e io risolvo il problema facendo notare l'errore.
2- da un errore di programmazione, a quel punto devo semplicemente girare il problema alla software house...

Beh, se così fosse questo sarebbe il lavoro più bello del mondo...

E invece devo fare i conti con:

- il cliente I.C. che, solo perché una volta il telefono ha squillato a vuoto (ero in bagno un minuto) mi dice che non posso capire cosa significhi avere trenta dipendenti bloccati perché il programma non funziona e sentire il telefono squillare a vuoto perché l'impiegatuccia di turno è andata a prendere il caffé al bar...
E io (che come minimo lo avrei torturato a sangue), mi limito a rispondere che proprio perché ha trenta dipendenti, non può capire cosa voglia dire essere sola in ufficio e dover trattenere la pipì per tre ore perché non posso limitarmi a fare il mio lavoro, nooo!!! Devo spiegare ai clienti, tra cui i suoi trenta impiegatucci, anche le normative che loro laureati dovrebbero conoscere meglio di me, o che per lo meno dovrebbero leggere come faccio io anziché andare a prendere il caffé al bar!!!
Premetto che davvero in ufficio non faccio pause e che davvero non prendo caffé...

- sempre il cliente I.C. che, cercando il mio collega, alla mia risposta "Non è in ufficio, provi al cellulare", mi urla al telefono che sono una bugiarda e che faccio comunella col mio collega perché ce l'abbiamo con lui dato che è una persona realizzata e noi degli sfigati dipendenti...
A quel punto alzo la voce e gli dico che non deve permettersi a darmi della bugiarda né tantomeno della sfigata, e che di certo non siamo invidiosi di gente frustrata che terrorizza i propri dipendenti (che si, per la cronaca sono terrorizzati).

- sempre il cliente I.C. che mi fa chiamare da un suo collaboratore per chiedermi scusa. Mah...

- il cliente C.P., che ha più di ottant'anni e che pretende che io gli dia la precedenza sugli altri clienti e che ogni volta anziché spiegargli come fare una cosa, gliela faccia direttamente io!

- il cliente E.C. che ogni volta che trova il telefono occupato viene direttamente in ufficio da me con due o tre faldoni di carte, salvo poi dirmi che non ha avviato il programma che usiamo per collegarci ed essere costretto a rientrare nel suo, di ufficio, e fare comunque tutto per telefono... (il che accade almeno una-due volte per settimana, e ancora non capisce).

Questo solo oggi. Rischio l'esaurimento nervoso.

Eh si, è proprio lunedì.


Maira

venerdì 3 aprile 2015

Buona Pasqua!

Mercoledì 1 Aprile 2015.

Proposta d'acquisto per la casa accettata.
Ore 19.30: appuntamento per il preliminare.

E' andato tutto come doveva... Abbiamo ottenuto ciò che volevamo, al prezzo che volevamo, e alle nostre condizioni. Si, sto parlando al plurale ed è strano, ma mi sto allenando per far felice il mio ragazzo...

Quando entrammo la prima volta in questa casa, luminosa e chiara nonostante lo stucco veneziano color terra di siena sulle pareti del soggiorno e della camera da letto, io e Nico sentimmo un tuffo al cuore...
Ci piaceva.
Non era nemmeno lontanamente paragonabile a ciò che sognavamo: una casa in campagna con un grande terreno da coltivare e degli alberi da frutto, il posto per un pollaio per avere uova fresche ogni giorno (mangiamo carne, ma i nostri animali sono nostri amici, e gli amici non si mangiano!), un posto grande e recintato per tenere un coniglietto bianco che avremmo chiamato Pancake, un grande giardino dove far scorazzare felicemente il nostro Pavel e poi mille altre cose che abbiamo sognato in questi cinque anni e mezzo insieme...
Ma era bella. 
Così bella da immaginarci già lì dentro, a viverci...

Però c'era un problema... ecco, svegliamoci era solo un sogno.

Questa casa, un primo piano indipendente di 100mq, ha sul terrazzo una mansarda abusiva. Bellissima eh, con caminetto e un angolo predisposto a lavanderia... Ma è pur sempre abusiva!!! O meglio, facendo guardare i documenti al nostro geometra di fiducia scopriamo che in realtà il progetto per la mansarda esiste ed è stato già autorizzato dal Comune.
Solo non è mai stato fatto l'aggiornamento catastale...
E il modo meno dispendioso per mettere tutto in regola sarebbe quello di farlo fare agli attuali proprietari, perché hanno già un progetto e l'autorizzazione dal Comune.
Se dovessimo farlo noi avremmo bisogno di un nuovo progetto che dovrebbe essere nuovamente autorizzato e solo successivamente potremmo procedere all'aggiornamento catastale.

E quindi? Abbiamo chiesto che lo facessero loro, gli attuali proprietari (o dovrei già dire ex?).
Ovviamente le spese sarebbero a nostro carico (accidenti alla prima persona plurale!!!), si tratta di un migliaio di euro, massimo milleduecento...

E loro hanno accettato... Ovviamente tutto ciò era scritto nella proposta d'acquisto ed è stato ben chiarito anche sul preliminare...

Quindi bisogna solo attendere questo aggiornamento (dovrebbe tardare al massimo quindici giorni) e poi si procederà alla scelta del notaio...

Nico è contentissimo... E devo dire che con quello che sta passando un po' di serenità gli farebbe davvero bene...
Io, di conseguenza, sono felice per lui... Beh per noi... Siamo giovani, e ci sarà tempo per tutto...

E niente, volevo solo rendervi partecipi di questa cosa, ringraziando tutti per le parole sul precedente post...

Non posso che augurarvi una splendida Pasqua, che sia davvero un periodo di pace e amore.
Dimenticate i rancori, tornate a sorridere e soprattutto perdonate.
Io l'ho fatto ultimamente, ho perdonato delle persone per cui ho sofferto tanto. Ma ora mi sento davvero in pace.

Maira