sabato 30 maggio 2015

Tag: Cosa c'è nella mia borsa

Buongiorno a tutti!

Il post di oggi è un po' diverso.

Sono infatti stata taggata da Sara del blog Sara-MakeUp&More, e in passato da Selena del blog SweetLife (Selena scusa il ritardo, sono passati mesi!!!) a fare questo tag:

Cosa c'è nella mia borsa

Ecco non ero molto convinta di partecipare, in genere la mia borsa è disordinatissima, e per quanto mi impegni non riesco mai a tenere le cose al loro posto nelle numerose tasche interne...

Ma alla fine credo dobbiate conoscere anche i miei "lati oscuri", quindi ecco a voi il contenuto della mia borsa, qui così come l'ho svuotata sul letto...


... e qui sotto invece in un modo un po' più sparso, in modo da poter vedere tutto, ma proprio tutto ciò che ho in borsa.



Pronti per la lista?

Partendo da sinistra:

- Libretto postale
- Appunti di lavoro
- Le ultime tre buste paga (che vergogna! :(  )
- Il portafogli
- Gli occhiali che non uso mai
- I plantari ortopedici nuovi  -.-"   *
- Pacchetto di fazzoletti
- Carta d'identità
- Peridon per il mal di stomaco   **
- Antistaminico
- Pacchetto di gomme
- Bustine di OKI   ***
- Labello Classico
- Labello alla fragola
- Labello alla ciliegia
- Fac-simile di Amuchina disinfettante mani
- Chiavi di casa/lavoro
- Depliant Discovering Puglia, che ancora devo leggere ****
- "Ciappa" per capelli (pinza)
- Chiavetta USB
- Adattatore microSD/SD/USB
- Penna
- Chiavi del lucchetto della bici


Ecco. Considerate che pulisco la borsa ogni sabato togliendo gli scontrini e le cose varie, e qui era già pulita. Il perché avessi le ultime tre buste paga non lo so nemmeno io, probabilmente ad ogni pulizia mi scocciava andarle a mettere a posto nella cartella oppure c'era qualcuno presente e non volevo far vedere le mie cose.

Non ho altro da dire, mi vergogno parecchio, la mia borsa è una delle cose di cui non vado affatto orgogliosa...

A presto e buon weekend!!!

Maira


* I miei vecchi comodissimi plantari andavano bene solo per determinati tipi di scarpe. La mia ortopedica mi ha consigliato questi qui, a suo dire migliori, che vanno bene (sempre a suo dire) in ogni tipo di scarpa... Ho comprato un paio di Superga n°40 (che è il mio numero) senza provarli con i plantari, e tornata a casa ho scoperto che inserendoli, nonostante siano supersottili, le scarpe diventavano più piccole, quindi ho dovuto riportarle e farmi dare i soldi indietro. Allora ora li porto sempre in borsa nella speranza di trovare il tempo di andare a comprare un paio di scarpe, dato che vado in giro con delle scarpe da running della Kappa che ho dal quinto superiore, cioé dal 2008-2009, pensate un po' voi!!!

** Il giorno prima ero stata in un ristorante a quattro stelle per la Prima Comunione di Francesca, la figlia di alcuni amici. Dato che nello stesso ristorante ero stata ad Agosto per il matrimonio della cugina di Nico e avevo mangiato antipasti che mi avevano fatto talmente male da aver passato il resto del ricevimento in bagno a vomitare, mi ero attrezzata.

*** Ho mal di testa quasi ogni giorno

**** Non sappiamo mai dove andare, magari posso trovarci qualcosa di interessante!

giovedì 28 maggio 2015

Un week-end di follia - Seconda parte

Domenica mattina mi sveglio, mando a Nico un messaggino di buongiorno e ci mettiamo d'accordo sull'ora a cui ci saremmo visti...
Alle dieci a casa mia, lui avrebbe sistemato le luci dell'auto e io avrei preparato i panini.
Partenza prevista per le 10.30. Avevo tempo per sistemare un po' la casa.

Lui si presenta a casa mia alle 09.30, in anticipo, e io ho appena fatto la doccia. Quindi mi vesto in fretta e furia e faccio i panini. Per la fretta non mi metto nemmeno il mascara e il Labello, figuriamoci truccarmi. Non che sia una abituata a truccarsi, tutt'altro... Ma almeno la domenica vorrei essere presentabile. E invece no...

Vabbé... Partiamo destinazione Conforama di Fasano. In macchina parliamo dell'esperienza irripetibile del giorno precedente, e lui mi dice che pensava di sognare Gianni, ma che fortunatamente Morfeo gli ha risparmiato lo spettacolo.

Arriviamo alle 11.30 al centro commerciale e visitiamo prima la Fiera dell'elettronica.
Ci appuntiamo un po' di cose da comprare alla prossima occasione che sarà ad Ottobre. Probabilmente ci andrà mio padre quindi delegheremo lui.
Decoder digitale terrestre  9,99€ (se non dovessimo riuscire a comprare la tv nuova);
Lampadine a led varie a prezzi convenientissimi;
Stracci per il pavimento ottimi (li usiamo già a casa dei miei);
Boh non ricordo cos'altro, spero abbia continuato a prendere appunti Nico.

Alle 12.50 abbiamo finito di girare la Fiera e ci dirigiamo al piano inferiore, al Conforama.
Ci aspettavamo una grande scelta e invece, forse a causa degli sconti al 70%, c'è davvero ben poco da vedere, e le camere e i soggiorni non sono niente di che.
C'è un soggiorno carino nella forma e nel prezzo (299,00€) ma faceva davvero pietà come qualità.
Praticamente si vedono le venature del legno da lontano, ma avvicinandosi ci si accorge subito che è carta incollata sul truciolato.
Non che gli altri prodotti di basso prezzo siano migliori, ma almeno è il laminato ad essere incollato sul truciolato, non direttamente la carta! A questo punto andrei a comprare il rotolo di carta al brico e la incollerei sui mobili che già ho, risparmierei di certo...
Ce ne andiamo sconsolati...
Mangiamo un pacchetto di patatine simil-Fonzies e i nostri panini. Poi ci prendiamo qualche minuto per decidere cosa fare: tornarcene a casa o fare il doppio dei km e andare all'IKEA?
Ovviamente optiamo per la seconda opzione.

Arrivati all'IKEA iniziamo a girare, faccio vedere a Nico cose che io so praticamente a memoria.
Proviamo il divano EKTORP e rimaniamo entrambi delusi, troppo morbido, troppo disordinato, troppo fragile, almeno per i nostri pesi massimi...
Guardiamo le vetrine e i mobili per il soggiorno. HEMNES è la migliore, i miei occhi a cuoricino confermano. Bella in ogni finitura, dal bianco al marrone, dal mordente bianco al legno naturale, ma notiamo che il mobile tv ha una chiusura dei cassetti troppo brusca e quindi rumorosa, nonostante loro la definiscano chiusura ammortizzata... Non ci siamo però coi prezzi, la nostra composizione ideale verrebbe intorno a mille euro, noi vorremmo spendere la metà...
Anche LIATORP è bella, più dolce nei tratti e più delicata, ma comunque troppo cara (per noi eh!)...

Alla fine arriviamo nel reparto BESTA. Si possono guardare da vicino le varie strutture e tutti i tipi di anta. Inoltre vi sono delle composizioni già montate, giusto a titolo esemplificativo, e nonostante ci rendiamo conto che la qualità non sia proprio delle migliori, non è nemmeno tanto scarsa. Quindi iniziamo a tirare le somme. Ci dirigiamo verso i computer e facciamo il nostro progettino. Vediamo però che esiste un'anta a vetro diversa da quella presente sul planner e, dopo mezz'ora di attesa (vi lascio immaginare cosa c'è a IKEA la domenica) riusciamo a parlare con un ragazzotto con l'alito che puzza di cacca che però è molto gentile e ci ristampa il progetto con l'anta a vetro che noi desideriamo. Iniziamo a chiederci: la compriamo subito?
Ne parliamo e decidiamo che si, siamo abbastanza convinti e sarebbe inutile girare ancora perché questa ci piace (ragazze mi dispiace, a voi non era piaciuta granché). Prezzo totale per la composizione: 454,00€.
A questo punto siamo nel reparto mensole. Prendiamo i dati (scaffale e posto) di una mensola LACK ovviamente bianca e spessa (8,72€), e di due gambe per tavolo NIPEN (13,00€ cad.).
Serviranno a fare la consolle all'ingresso...

Siamo nella zona delle camere da letto.
Faccio vedere a Nico le strutture dell'armadio PAX in modo che si renda conto di come sono fatte. Ovviamente non può aspettarsi i ripiani spessi 7cm come nel mobilificio del giorno precedente, ma è chiaro che non può aspettarsi nemmeno prezzi come quelli!!!
Dalle mie parti si dice Comu spindi mangi - Come spendi, così mangi.
Gli faccio vedere le ante HEMNES e già lo vedo piano piano innamorarsi.

La sezione letti è davvero un dramma, non ce n'è uno che ci vada bene, per un motivo o per l'altro li scartiamo tutti...

Poi passiamo alle cassettiere e ai comodini. Anche qui la serie HEMNES è una spanna sopra le altre, e vedo ormai che anche Nico ha gli occhi a cuoricino!

Ci dobbiamo pensare su.

Nella sezione illuminazione troviamo dei lampadari in plastica già completi di portalampade e cavo a 3,99€. Ne prendiamo tre per il cucinino.
Diamo un'occhiata anche ad altri prodotti, ma cerchiamo di non farci prendere la mano e prendiamo "solo" lo specchio EKNE rotondo a 10,90€.

Ci dirigiamo quindi verso gli scaffali e troviamo subito ciò che cercavamo, cambiando però le maniglie perché ne vediamo altre più belle. Il progettino arriva quindi a 460,00€.

Troviamo anche i tavolini LACK, quelli piccolini quadrati a 8euro, ne prendiamo uno nero in modo da spezzare un po' e da abbinarsi con le maniglie.

Nell'angolo delle occasioni trovo poi dei plaid ad 1€, ne prendo tre. Uno rosa/rosso? e uno verde per noi da mettere sul divano in mansarda, e uno rosa/rosso? per mia madre.

Dopo un'estenuante attesa alle casse finalmente paghiamo e usciamo. E quì arriva il peggio. Caricare i pacchi in macchina. Nico è sempre fin troppo ottimista, a volte dimentica di avere un'Opel Corsa (metto l'apostrofo perché presumo Opel Corsa sia femminile, correggetemi se sbaglio) a tre porte!
Risultato? Io sul sedile dietro spiaccicata davanti al vetro, e con i pacchi delle ante del BESTA che mi rendono una schiacciatina (per quanto sia possibile).

Incontriamo quattro volanti della polizia nel viaggio di ritorno verso casa, ma comunque tutto ok.

Andiamo a casa (nuova) a scaricare la roba. Mentre saliamo i pacchi esce la nostra futura vicina, una vecchietta arzilla che parla a ruota libera di un sacco di cose. Non mi lascia più.
Di conseguenza è Nico a dover salire tutto da solo. Ai pacchi proprio enormi le dico che devo aiutarlo e che è stato un piacere conoscerla. E poi le consiglio di entrare o di coprirsi perché faceva freschetto (che poi è vero, io stavo morendo!!!).

Quì poi è arrivata la parte migliore di tutta la giornata. Siamo stati un po' nella nostra casa a fare progetti e a ridere, a pensare a quanto siamo sciroccati se compriamo i mobili prima di fare i lavori, a riconoscere di essere un po' stupidi, ma comunque felici. E non succedeva da tempo...


Maira

mercoledì 27 maggio 2015

Lu Laùru - post ispirato

Ultimamente ho letto sui blog di Patricia Myrtilla's house, e Miki Moz o'Clock, le storie dei folletti e delle masche.

In particolare Miki ha parlato del Laùro, una credenza o leggenda molto diffusa anche dalle mie parti.

Il Laùro è un folletto alto tre palmi, col viso e lo sguardo furbo di un bambino, e un berretto a forma di cono e di colore rosso; questo folletto pare sia lo spirito della casa, e si dice si tratti di bambini morti prima di nascere o comunque prima di essere battezzati.



Nella maggior parte dei racconti il Laùro si manifesta durante il sonno, poggiandosi sul petto del malcapitato e impedendogli di respirare. Svegliandosi, bisogna provare a rubargli il cappello, in modo che lui sia disposto a dare qualcosa in cambio pur di riaverlo. Si dice proponga soldi oppure altri oggetti (coperchi, sassi), e puntualmente consegna il contrario di ciò che gli si chiede... Bisogna quindi scegliere i coperchi o i sassi per ricevere denaro, e non si deve raccontare a nessuno del dono ricevuto, in modo che il Laùro torni e lasci altri soldi.



In altri casi invece si diverte ad intrecciare le code e le criniere dei cavalli che non è possibile sciogliere in nessun modo, e se qualcuno ci riesce sarà il povero animale a pagarne le conseguenze con la morte...
Il Laùro è così dispettoso da impedire la buona riuscita del vino che invece diventa aceto, dei fichi secchi che si ammuffiscono e così via (che quella del Laùro fosse un po' la scusa?)...
In alcuni casi si divertiva anche a sporcare la casa.

Per scacciarlo bisogna tenere un cantro (scusate, è il vaso da notte che si usava in antichità) sotto il letto, o in alternativa cantare

Bonasera a GesùCristu
Bonasera alla Matonna
Bunasera allu Laùru di li casi
Cu essi lu mali e lu beni cu trasi

Buonasera a Gesù Cristo
Buonasera alla Madonna
Buonasera al Laùro delle case
Affinché esca il male ed entri il bene.

Ovviamente in italiano la rima va a farsi benedire!


Secondo la credenza popolare della mia zona, esiste anche il Laùro benigno, che aiuta a fare le pulizie, bada gli animali, munge le vacche, tosa le pecore... Quindi magari esistesse davvero!


Insomma, si tratta di credenze e leggende, spesso chi le racconta giura di aver vissuto davvero determinate storie, ma non sempre si tratta di suggestione.

Infatti la sensazione di non riuscire a respirare durante la notte potrebbe essere dovuta a paralisi notturne con apnea, il fatto vedere addirittura il Laùro magari è riconducibile ad allucinazioni ipnagogiche, o ancora le trecce e i nodi alle code e alle criniere dei cavalli, potrebbero essere dovute alla presenza nelle campagne, di un particolare bruco che mangia la criniera dei cavalli provocando nodi e intrecci.

Insomma, non è proprio tutto frutto dell'immaginazione dei nostri antenati, probabilmente hanno davvero vissuto determinate esperienze, e si sono limitati a ricamarci un po' su :)



In ogni caso vi vorrei lasciare con una simpatica storiella di cui si ricordano i miei. A loro la raccontavano i rispettivi nonni...


Narra le vicende di una famigliola composta da marito, moglie, tre figli e una nonna, non si sa se fosse la mamma di lui o di lei. Vivevano tutti quanti in una modesta casa in campagna.
Ogni notte ricevevano la sgradita visita del Laùro, che non faceva altro che prendersi gioco della nonna e degli altri componenti.
Infatti i bambini si ritrovavano ogni mattina senza le coperte, sentivano il solletico sotto i piedi e si alzavano con i capelli pieni di nodi.
La nonna non prendeva pace perché il Laùro si divertiva a tirarle la treccia che usava per fare il tuppo (lo chignon).
Moglie e marito invece vedevano il Laùro saltare tutta la notte sul letto, e quel dispettoso al mattino faceva ritrovare tutta la casa in disordine.
Anche al bestiame non andava meglio, al mattino le galline erano sempre fuori dal recinto, le vacche avevano le code intrecciate l'una con l'altra, i cani erano stanchi e sporchi.
Esasperati marito e moglie decisero di cambiare casa. Quando diedero la notizia al resto della famiglia, tutti quanti udirono una vocina che canticchiava Ce bellu, ce bellu, sta sciamu alla casa nova!!! - Che bello, che bello, stiamo andando alla casa nuova!
Non vollero credere alle loro orecchie e si organizzarono per il trasloco. Dopo vari viaggi con un vecchio traino per portare la roba da una casa all'altra, arrivò il momento di abbandonare definitivamente la vecchia casa.
Salirono tutti quanti sul traino e si diressero verso la nuova casa. Quando erano a metà strada, la moglie fermò il marito urlando Vicié, turnamu angretu, la scopa m'agghiu scurdata! - Vincé, torniamo indietro, ho dimenticato la scopa!
E si sentì una vocina che gridò Noni Cuncé, non da retta, l'agghiu pigghiata iu! - No Concé, non ti preoccupare, l'ho presa io!


Un'altra versione invece racconta che circa a metà strada la famiglia incontrò lu cumpari (il testimone di nozze o il padrino del battesimo) che vedendoli, disse Cumpà, ma do sta sciati tutti sobbra allu traìnu? - Compare, dove state andando tutti sopra al traino?
E la vocina Zittu cumpà, sta scasamu, dà non ci putiumu stà chiui ca era divintatu n'infernu! - Non ne parliamo compare, stiamo traslocando, lì non potevamo più stare perché era diventato un inferno!



Ok lo so, così non fa ridere, ma raccontata in dialetto e con enfasi è tutta un'altra storia :) E poi sinceramente questo folletto mi piace anche, mi sta simpatico :)

Questo post non ha un perché, ma mi piaceva l'argomento :)

A presto,

Maira

martedì 26 maggio 2015

Un week-end di follia - Prima parte

Eh si, è stata pura follia quella che ha caratterizzato questo week-end, soprattutto per una come me che agisce più di testa che di pancia (eppure di pancia da sfruttare ne avrei!)...

Ebbene ho comprato il mobile per il soggiorno...

Ma cominciamo dall'inizio.

Sabato pomeriggio ci mettiamo in macchina, io e il Sergente, in cerca di negozi di mobili, di nuovo a Francavilla Fontana che ne è piena.

Arriviamo alla zona industriale alle 16.20. Tutti i negozi aprono alle 16.30.
Possiamo aspettare, e invece no! Uno è già aperto. Noto la serie infinita di cartelloni recanti i loghi di marche molto prestigiose, ma non ci faccio molto caso e ci incamminiamo verso l'entrata.

Entriamo e, anziché girare da soli come avevamo fatto la settimana precedente, ci viene incontro un impiegato, Gianni, che ci invita a farci vedere i mobili che ci servono. Nico parla subito di camera da letto, parete attrezzata, e tavolo per la cucina, senza sapere a cosa saremmo andati incontro.

Non l'avesse mai fatto!

Iniziamo dalle camere. Non bellissime come piacciono a me, ma tutte di qualità. Davanti alle prime camere che ci piacciono chiediamo i prezzi che, giustamente, sono proporzionati alla qualità dei mobili.

Una camera da letto 8.000€. L'altra 7.000.

L'impiegato non sa che noi con 7.000euro dobbiamo comprarci i mobili e non solo!!!

Ok, evitiamo di chiedere i prezzi, cerchiamo il coraggio di dirgli che non possiamo permetterci roba del genere e scappiamo via!!!

Seeeeeee!!! Troppo facile... E invece no, continuiamo a girare con Gianni come due polli, anzi come due invertebrati!!! Proprio io, che dico sempre le cose schiettamente (a volte anche troppo) non riesco a fare altro che seguire quel pover'uomo che stava perdendo il suo tempo provando a vendere dei mobili a gente che, con la stessa somma a cui lui proponeva un tavolo in legno massello, avrebbe comprato una camera da letto in truciolato scarso.

Senza girarci troppo intorno, dopo due ore siamo ancora lì a farci fare un preventivo che ovviamente non abbiamo preso nemmeno in considerazione.
Camera da letto completa, personalizzata con armadio immenso, letto contenitore di quello buono, con apertura comfort cioé orizzontale anziché obliqua, a 7.000euro anziché 10.500euro. I 7.000euro li vale tutti eh, sia chiaro!
Parete in legno massello, bianca, anche questa personalizzata (che già che ci siamo abbiamo fatto anche i pignoli), 2.850euro.
Tavolo in legno massello bianco 690euro, più sei sedie personalizzate nel color Tortora Beverly, 420euro.

Totale: 10.960euro.

Noi OVVIAMENTE non vogliamo firmare alcun contratto, ma dopo avergli fatto perdere due ore di lavoro non ce la sentiamo di dire che siamo due poveracci, e iniziamo a dire che nonostante l'offerta sia allettante e i mobili da sogno, quella è la nostra prima tappa e vorremmo vedere anche altro in altri mobilifici. Allora Gianni che fa? Chiama il titolare. Questo si siede davanti a noi e ci regala il miglior materasso che hanno, una poltroncina per la camera da letto, e in più scende il preventivo a 8.500€!!!
Visibilmente imbarazzati diciamo di no, che vogliamo pensarci, e lui insiste... Insomma, passano altri tre quarti d'ora, la testa mi scoppia e la tentazione di dirgli che voglio comprare i mobili all'IKEA è fortissima, resisto solo perché so che dopo aver parlato quasi tre ore di qualità, legno massello e finiture personalizzate, gli verrebbe un infarto.
Gianni capisce, e dice che sono fin troppo convinta, sia nei gusti sia nelle mie decisioni (Nico sta quasi per addormentarsi), mentre il titolare insiste ancora imperterrito, ci avrebbe anche lavato i piedi per convincerci.
Alla fine gli dico: "Guardi, anche se mi desse i suoi splendidi mobili a 2.000euro, non li comprerei nemmeno morta! VOGLIO CONTINUARE A GIRARE! Non le sto chiedendo sconti assurdi, ma solo del tempo per pensarci! Se entro una settimana non troviamo altro ritorneremo qui, ci siederemo, firmeremo il contratto e le verseremo il 30% di acconto. Ora basta, non vogliamo più farle perdere tempo per convincerci a fare una cosa che in ogni caso non faremo."
Mi alzo, stringo la mano e me ne vado.

Usciamo e il mio fidanzatosupercoraggioso che mi dice? Che faccio tanto la sbruffona e invece ci ho messo tre ore a liquidarli!!!
Ma si può??? Fosse dipeso da lui saremmo ancora lì!!!

In ogni caso siamo usciti quasi come due zombie da quel negozio, stanchi, io col mal di testa e con il profumo del legno ancora nei polmoni.
Abbiamo girato un'altra ora e mezza senza risultato, mobili osceni e rovinati!
Sconsolati ce ne torniamo a casa, decisi ad andare il giorno dopo a Conforama di Fasano approfittando anche della Fiera dell'elettronica.

Ma questo ve lo racconterò nel prossimo post!

Maira

giovedì 21 maggio 2015

Ancora aggiornamenti... e questo è solo l'inizio!

Si ok, vi triturerò le orecchie gli occhi parecchio con questa storia dei mobili, della casa, e quant'altro...

Credo almeno fino ad Ottobre/Novembre (-così tantooo!?!?!?!-), ma questi giorni sono così speciali che vorrei ricordarmeli per sempre, e quale modo migliore se non scrivere tutto sul mio piccolo blog?

Ieri siamo ritornati al Mercatone per guardare il reparto tessili che lunedì, causa chiusura, non siamo riusciti a guardare. E' venuta con noi anche mia madre, che quando si parla di andare per negozi di mobili è sempre pronta...

Il reparto tessili è stata una gran delusione, quelle cose, della stessa qualità, si trovano allo stesso prezzo (già scontato) anche al mercato...

Di fronte c'era però una parete piena di... accessori per tende!

E quindi, con il quaderno delle misure sotto braccio ci siamo diretti verso quella direzione.

Non c'era molta scelta, ma c'era ciò che volevo io...

Bastoni per le tende in ferro battuto nero, terminali di tre tipi diversi a scelta tra nodo, spirale e un altro tipo che non so definire.
Ovviamente ho scelto proprio quel tipo che non so definire e di cui non trovo foto su Internet nemmeno a pagarle. Ma vi prometto che prossimamente vi farò vedere di cosa si tratta...
Prezzo da mercato (20euro compreso di terminali, anelli, ganci per tenda e supporto da parete) per un prodotto di qualità indiscutibile. Ne ho presi due, uno per la camera da letto, uno per il soggiorno.

Mi sento soddisfatta anche se parecchio stupida se considero che non ho ancora i mobili, che sarebbero un tantino più urgenti da acquistare... Ma non è mica colpa mia se il Mercatone sta chiudendo e l'affare mi passa sotto il naso proprio ora! In ogni caso non ci tornerò più, quindi gli acquisti si sono conclusi qui...

Siamo poi andati a Nuovarredo...
Avevo il catalogo a casa, ma ciò che era a prezzi abbordabili non mi piaceva.
Sono andata già convinta di non trovare niente, e invece ho visto una parete attrezzata davvero carina, che era anche sul catalogo e dalla foto non mi era piaciuta affatto, ma che poi ho rivalutato guardandola da vicino.
E' questa qui, color larice natura. Costa €549,00.Vi assicuro che dal vivo rende di più. Certo, sempre lei è!


In realtà mi ero fatta un progettino online sul sito della maledettissima IKEA, questo qui sotto, per la cifra di €486,00:


Quelle due ai lati sono vetrine, sotto ante chiuse e sopra a giorno.
Bisognerà decidere, ma ovviamente continuerò a guardare altrove...


Ho visto poi la camera da letto, praticamente uguale a quella che vidi lunedì ma con l'armadio leggermente più grande (di poco eh, giusto dieci centimetri in lunghezza e due in profondità), e soprattutto con il letto contenitore, che comunque potrebbe essere comodo (a parte il problema polvere che risolverò con le scatole) specialmente con un armadio che non è poi molto capiente...

La camera in questione costa €770,00 quindi duecento euro in più dell'altra, ma
1. ha il letto più alto
2. ha il letto contenitore
3. ha l'armadio più grande, anche se di poco.

Eccola qui la camera! Prima nella versione Larice Bianco, poi nella versione Larice Pino che non mi dispiace neanche.



Un'altra cosa che ci è subito piaciuta a Nuovarredo è il tavolo da pranzo, di cui ovviamente non ho trovato nessuna foto online. Bello, bianco, opaco, 160x90 allungabile a 240x90. €214,00.


Dopo aver preso gli appunti necessari abbiamo visitato Arredocasa Serafino. O meglio, lo abbiamo visitato in parte perché sono ben tre piani, e noi ne abbiamo visitato uno e mezzo.
Sinceramente non mi è piaciuto niente, abbiamo visto solo un giropanca che è piaciuto parecchio al Sergente, anche se poi dovremmo dipingerlo di bianco.
Costa €420,00!
A questo punto dovendo dipingerlo gli ho proposto di comprarne uno usato! Ne ho visto uno a 150€, e se proprio gli piace potremmo prendere quello magari trattando anche un po' sul prezzo... Ma nuovo no, mi sembra uno spreco enorme!

Comunque vedremo... Per il momento non mi pongo il problema cucina perché dobbiamo ancora decidere cosa fare con quella in muratura esistente dato che:
1. è fatta con i piedi e avremmo bisogno di ante su misura, ovviamente tutte diverse;
2. è fatta con i piedi bis, e avremmo bisogno anche di elettrodomestici su misura, che costano il
    triplo di quelli normali;
3. probabilmente dovremmo comunque rimuoverla tra qualche anno per ampliare la scala a chiocciola che porta su in mansarda, che per il momento è uno schifo (ci batto la testa ad ogni scalino, quando sono in discesa - voglio sperare che sia questione di abitudine).

Quindi sarebbe inutile spendere un capitale per le ante e gli elettrodomestici su misura che tra qualche anno dovremmo buttare via.




Secondo me sarebbe opportuno rimuoverla già ora e comprare una cucina standard che non intralci il percorso della futura scala a chiocciola, per evitare di spendere soldi inutilmente sia ora sia in futuro.
Dovrò convincere il Sergente, quel gran rompiballe!!!

Ho riletto velocemente, ci saranno sicuramente errori, e inoltre mi rendo conto di quanto sia lungo e noioso il post.

Ma ormai non lo cancello, non siete obbligati a leggerlo tutto, e questo vale anche per i prossimi post...

Ora vado, tra un quarto d'ora andrò a casina nuova, poi stasera andiamo a casa mia, prendiamo una pizza d'asporto e guardiamo Velvet io, mia madre, e Nico che sicuramente si annoierà a morte! :)

Buona serata!


Maira

martedì 19 maggio 2015

Resoconto di ieri

Buongiorno ragazze!!!

Ieri alla fine ho visitato solo due negozi, in uno ci tornerò domani...

Uno è Mercatone Uno (simile, credo, a Mondo Convenienza), l'altro Magrì Arreda.

Il Mercatone svende tutto con sconti fino all'80% perché sta chiudendo.

Siamo andati per curiosità un paio di mesi fa a quello di Brindisi (stessa sorte purtroppo) e non c'era niente. Ma davvero niente!!! Sembrava il deserto, le poche cose rimaste avevano il cartello "Venduto".

Ieri invece abbiamo visitato quello di Francavilla Fontana, sempre in provincia di Brindisi, e devo dire che c'era ancora qualcosa.

Premetto: noi vogliamo arrangiarci per il momento, vogliamo arredare casa con poche migliaia di euro che ho messo io da parte, poi col tempo risparmieremo e compreremo piano piano mobili migliori, una stanza alla volta.
Il nostro obiettivo è non fare finanziamenti.

Ieri abbiamo visto mobili a buon prezzo, ma purtroppo rovinatissimi, perché d'esposizione o perché trattati davvero male... Quindi siamo passati oltre...

Abbiamo però acquistato un lampadario per la cucina (semplice, non ci piacciono le cose molto sofisticate) che abbiamo pagato 10,60€ anziché 52.99€, e un applique abbinata che abbiamo pagato 3,99€ anziché 19,99€.

Si, è stupido comprare il lampadario prima dei mobili, ma davvero è così semplice che andrà bene con tutto, anche se impazzissi e comprassi dei mobili viola, fuxia, celestinorosapallido...

Poi ho trovato ad un prezzo convenientissimo (3,23€) l'invasatore universale per i vasetti con il riduttore, utilissimo se si fanno le marmellate. Lo cercavo da un paio d'anni, non l'ho mai trovato. Solo online, ma ad un prezzo molto più alto, a cui aggiungere poi le spese di spedizione.


E poi abbiamo comprato un bel po' di materiale elettrico (non so di preciso di cosa si trattasse, ha preso tutto il Sergente) spendendo circa 18,00€.

Purtroppo alle 20.00 c'era la chiusura e non abbiamo spulciato bene la parte dei tessili (in realtà da questo punto di vista mi serve ben poco) e decorazioni, quindi abbiamo deciso di ritornarci domani sera...

Siamo passati poi da Magrì Arreda. Beh, qui i prezzi erano un po' più alti, almeno per noi, ma certo anche i mobili avevano un'aria più elegante. C'erano però anche i classici mobili "da Mercatone", appunto, e abbiamo visto una camera da letto semplice, a 560,00€.

E' questa qui sotto, però il colore è larice bianco anziché in grigio (non ho messo la foto di quella bianca perché non si vede molto bene).


Non mi piace granché a dire il vero, lo stile è troppo moderno per i miei gusti, l'armadio è profondo 55cm anziché 60cm, ed è lungo 2,60m e non 3,00m. Poi il letto è troppo basso, e io odio i letti bassi... Però so già che le camere a questo prezzo sono più o meno tutte così, standard, e quindi per quello che durerà forse potremmo adeguarci in attesa di tempi migliori.

Vedremo. Ovviamente continueremo a cercare, qualcosa in più si potrà anche spendere e magari aggiungendo qualche centinaio di euro troveremo qualcosa di più carino...

Il mio pallino è IKEA, ha proprio le cose nello stile che amo, ma cerchiamo di non lasciare niente di intentato, quindi guarderemo un po' ovunque...

Per il momento vi lascio, spero di risentirci presto!!!

Maira

lunedì 18 maggio 2015

Primo giro tra dieci minuti!

Buonasera!

Tra un po' andrò a fare un primo giro in uno dei tanti mobilifici della zona...

Speriamo bene...

Sono emozionata... In questo periodo stiamo prendendo un sacco di decisioni importanti, mooolto importanti...

Non pensavo che la mia vita potesse giungere ad una svolta così in fretta...

Sono felice...

Vi aggiornerò...

A presto!


Maira

giovedì 7 maggio 2015

Perché... ?

Perché quando mi innamoro di qualcosa, puntualmente quella cosa va fuori produzione???

Mi è successo ultimamente con una maschera per capelli Fructis, poi con il balsamo senza risciacquo, sempre Fructis...

Ora con dei mobili IKEA...

Per la precisione la serie BORGSJO...

Insomma mi faccio il progettino, con meno di 300€ avrei comprato la parete attrezzata per il soggiorno.
Niente di particolarmente sofisticato né resistente, il giusto compromesso tra quelli che sono i miei gusti (assolutamente niente stile moderno) e quello che è il nostro budget... Che poi non è che dobbiamo sederci sopra...
Insomma, mobiletto per la tv con tre cassetti (tipo questo di sotto ma senza la vetrinetta)
  
e ai lati due altri mobili, con ante chiuse in basso e vetrinetta in alto, come questo qui in basso.

 

Semplice semplice, classico e... bianco!!!

Niente, metto in lista dei desideri perché comunque bisognerà aspettare qualche mese per iniziare ad arredare la casa, e intanto faccio già mille altri progettini.

L'altro giorno volevo far vedere a mia madre i mobili e non ricordavo la password del sito, quindi ricordandomi il nome faccio una ricerca... E che mi trovo? Solo le scrivanie, che tra l'altro ora mi stanno pure antipatiche...
Non ci credevo, provo dal pc e la stessa cosa, anche facendo il login!

Sono proprio sfigata, ora non troverò mai un altro mobile di quel tipo e a quel prezzo, a meno di 300€ ci trovo solo pareti attrezzate ultramoderne dove ci metti al massimo qualche rivista...

Scriverò una lettera di protesta al Signor IKEA!

Maira

lunedì 4 maggio 2015

Assenza giustificata...?

Buongiorno!

La scorsa settimana non vi ho letti affatto, e non so se riuscirò a recuperare tutto...

E' che martedì scorso mia suocera è morta.

Due settimane fa continuava a vomitare e a non mangiare, e giovedì il Primario del reparto di Medicina Interna dell'ospedale Perrino di Brindisi la stava dimettendo tranquillamente, nonostante non avessero risolto assolutamente nulla anzi...

Il giorno di Pasqua e Pasquetta mia suocera riusciva a stare seduta sul letto, senza appoggiare la schiena, a muovere le braccia e le gambe anche se tremanti. Il giorno dopo era immobile nel letto dell'ospedale... Aveva problemi mentali, quindi hanno abbondato con delle gocce antiepilettiche che l'hanno praticamente avvelenata. Gliene davano 30 al giorno anziché 4, e gliele davano quando il mio ragazzo si spostava. Tutte le altre compresse le ha sempre controllate il mio ragazzo, e puntualmente alcune erano sbagliate perché non a rilascio modificato (per fortuna avevamo portate da casa quelle giuste).
Inoltre una notte vomitò quattro volte, e non solo non chiamarono il mio ragazzo che sarebbe corso subito, ma addirittura la lasciarono sporca. Il giorno dopo la trovammo con i capelli inzuppati di vomito e le orecchie piene.

Dal giorno di Pasquetta quando eravamo ancora al pronto soccorso, non abbiamo fatto altro che chiedere una TAC completa, che non è mai stata fatta.
Si sono limitati a farne due al cranio (a distanza di una settimana una dall'altra) per escludere un ictus.
Solo dopo una settimana, su nostra richiesta, le è stato messo un materassino antidecubito, quasi inutile dato le piaghe che ormai aveva. Non si muoveva più, non riusciva nemmeno a sollevare il braccio...
Gastroscopia e Colonscopia negative.
Dato che questi due esami erano negativi, giovedì scorso volevano dimetterla, e se non fosse stato per il mio ragazzo che è andato a litigarci, così avrebbero fatto. Sarebbe ritornata a casa, ancora senza mangiare, ancora vomitando, ma in aggiunta anche immobile.
L'ASL non le avrebbe garantito la fisioterapia perché, parole del primario "non ha avuto ictus, ischemia cerebrale né emorragia cerebrale", né il materassino antidecubito e il lettino con le sbarre perché, sempre parole sue, "è la sua testa che le dice di non camminare, dal nostro punto di vista potrebbe farlo. Lo stesso vale per il mangiare, se la sua testa fosse sana lei mangerebbe perché il suo corpo glielo permette".
Conclusione? Non mangiava perché aveva un'ernia ombelicale strozzata e nessuno di loro se n'era mai accorto. Vomitava liquidi intestinali (una notte anche feci).
Il venerdì mattina il mio ragazzo va in ospedale e la trova con la macchina dell'ossigeno perché aveva preso la polmonite (da loro considerata normale infezione di reparto). Il sabato sera le fanno una TAC all'addome e scoprono l'ernia. Chiedono un intervento chirurgico urgente ma, data l'epilessia, data la polmonite che ha preso in ospedale il venerdì, e date le precarie condizioni generali, nessun anestesista da l'ok per l'intervento.
La decisione spetta al mio ragazzo, al padre e a sua sorella.
Sua sorella era partita il pomeriggio alle 18.00 da Udine, sarebbe arrivata la notte intorno alle 04.00.
Il mio ragazzo firma per rimandare la decisione alle 08.00 della domenica mattina.
Il giorno dopo alle 12.00 ancora non c'erano chirurghi in giro.
Finalmente si presentano e danno due possibilità:
1) Non intervenire. In questa condizione sarebbe morta al 100% nel giro di poche ore.
2) Intervenire. In questo caso al 99,99% non avrebbe superato l'intervento.

I figli hanno deciso di tentare fino all'ultimo, e hanno dato il consenso.
Ha miracolosamente superato l'intervento (le hanno ricostruito l'intestino chirurgicamente), ma dopo due giorni di terapia intensiva non ce l'ha fatta.


Ho scritto di getto, senza pensare ai tempi verbali né a come mi sono espressa.

E' vero, noi due non ci stavamo simpatiche, mi ha fatto del male, lo ha fatto al mio ragazzo e ad altri, la soprannominavo la Strega... Anche quando stava male non riuscivo a curarla con amore. Ma non è morta con dignità. L'hanno uccisa. E' stata uccisa dall'incompetenza generale di quel reparto (posso dirlo a voce alta perché ho visto cose assurde in tre settimane e mezzo).
Io rimpiango di non essere riuscita a perdonarla prima. Ora si, l'ho fatto. Mi è venuto naturale, senza nemmeno rifletterci... Ma a che serve ora? Forse a niente.

La sera prima che morisse, era in terapia intensiva. Il mio ragazzo mi disse una cosa importante. Non voleva più ricoverarla in una casa di cura. Avrebbe voluto godersela, tenerla in casa sua... Io gli risposi solo che non poteva chiedermi un sacrificio simile, ma anch'io non potevo negargli di stare con sua mamma, e che ne avremmo parlato in seguito.
Non me la sentivo di rassicurarlo e di dirgli che avrei accettato di viverci insieme, sarei stata ipocrita.
Ma ora mi pento di avergli detto questo. Forse a volte una bugia a fin di bene è buona cosa, anche se mi sarei sentita con la coscienza sporca per avergli mentito.
Ma col senno di poi, mi dispiace avergli risposto in quel modo.

Lui sta soffrendo tanto. Ci sono i cinque nipotini ora a distrarlo un po', ma quando la sorella ripartirà rimarrà da solo in una casa vuota, e starà malissimo.
Lui le ha dedicato la sua vita, e ora lui è colui che ha più diritto ad essere disperato.
E' stata dura. Ho pianto anch'io per giorni interi nel vederlocosì.
Non auguro a nessuno una cosa simile.

Spero solo che presto lui si faccia coraggio e tutto torni alla normalità.


Maira