lunedì 4 maggio 2015

Assenza giustificata...?

Buongiorno!

La scorsa settimana non vi ho letti affatto, e non so se riuscirò a recuperare tutto...

E' che martedì scorso mia suocera è morta.

Due settimane fa continuava a vomitare e a non mangiare, e giovedì il Primario del reparto di Medicina Interna dell'ospedale Perrino di Brindisi la stava dimettendo tranquillamente, nonostante non avessero risolto assolutamente nulla anzi...

Il giorno di Pasqua e Pasquetta mia suocera riusciva a stare seduta sul letto, senza appoggiare la schiena, a muovere le braccia e le gambe anche se tremanti. Il giorno dopo era immobile nel letto dell'ospedale... Aveva problemi mentali, quindi hanno abbondato con delle gocce antiepilettiche che l'hanno praticamente avvelenata. Gliene davano 30 al giorno anziché 4, e gliele davano quando il mio ragazzo si spostava. Tutte le altre compresse le ha sempre controllate il mio ragazzo, e puntualmente alcune erano sbagliate perché non a rilascio modificato (per fortuna avevamo portate da casa quelle giuste).
Inoltre una notte vomitò quattro volte, e non solo non chiamarono il mio ragazzo che sarebbe corso subito, ma addirittura la lasciarono sporca. Il giorno dopo la trovammo con i capelli inzuppati di vomito e le orecchie piene.

Dal giorno di Pasquetta quando eravamo ancora al pronto soccorso, non abbiamo fatto altro che chiedere una TAC completa, che non è mai stata fatta.
Si sono limitati a farne due al cranio (a distanza di una settimana una dall'altra) per escludere un ictus.
Solo dopo una settimana, su nostra richiesta, le è stato messo un materassino antidecubito, quasi inutile dato le piaghe che ormai aveva. Non si muoveva più, non riusciva nemmeno a sollevare il braccio...
Gastroscopia e Colonscopia negative.
Dato che questi due esami erano negativi, giovedì scorso volevano dimetterla, e se non fosse stato per il mio ragazzo che è andato a litigarci, così avrebbero fatto. Sarebbe ritornata a casa, ancora senza mangiare, ancora vomitando, ma in aggiunta anche immobile.
L'ASL non le avrebbe garantito la fisioterapia perché, parole del primario "non ha avuto ictus, ischemia cerebrale né emorragia cerebrale", né il materassino antidecubito e il lettino con le sbarre perché, sempre parole sue, "è la sua testa che le dice di non camminare, dal nostro punto di vista potrebbe farlo. Lo stesso vale per il mangiare, se la sua testa fosse sana lei mangerebbe perché il suo corpo glielo permette".
Conclusione? Non mangiava perché aveva un'ernia ombelicale strozzata e nessuno di loro se n'era mai accorto. Vomitava liquidi intestinali (una notte anche feci).
Il venerdì mattina il mio ragazzo va in ospedale e la trova con la macchina dell'ossigeno perché aveva preso la polmonite (da loro considerata normale infezione di reparto). Il sabato sera le fanno una TAC all'addome e scoprono l'ernia. Chiedono un intervento chirurgico urgente ma, data l'epilessia, data la polmonite che ha preso in ospedale il venerdì, e date le precarie condizioni generali, nessun anestesista da l'ok per l'intervento.
La decisione spetta al mio ragazzo, al padre e a sua sorella.
Sua sorella era partita il pomeriggio alle 18.00 da Udine, sarebbe arrivata la notte intorno alle 04.00.
Il mio ragazzo firma per rimandare la decisione alle 08.00 della domenica mattina.
Il giorno dopo alle 12.00 ancora non c'erano chirurghi in giro.
Finalmente si presentano e danno due possibilità:
1) Non intervenire. In questa condizione sarebbe morta al 100% nel giro di poche ore.
2) Intervenire. In questo caso al 99,99% non avrebbe superato l'intervento.

I figli hanno deciso di tentare fino all'ultimo, e hanno dato il consenso.
Ha miracolosamente superato l'intervento (le hanno ricostruito l'intestino chirurgicamente), ma dopo due giorni di terapia intensiva non ce l'ha fatta.


Ho scritto di getto, senza pensare ai tempi verbali né a come mi sono espressa.

E' vero, noi due non ci stavamo simpatiche, mi ha fatto del male, lo ha fatto al mio ragazzo e ad altri, la soprannominavo la Strega... Anche quando stava male non riuscivo a curarla con amore. Ma non è morta con dignità. L'hanno uccisa. E' stata uccisa dall'incompetenza generale di quel reparto (posso dirlo a voce alta perché ho visto cose assurde in tre settimane e mezzo).
Io rimpiango di non essere riuscita a perdonarla prima. Ora si, l'ho fatto. Mi è venuto naturale, senza nemmeno rifletterci... Ma a che serve ora? Forse a niente.

La sera prima che morisse, era in terapia intensiva. Il mio ragazzo mi disse una cosa importante. Non voleva più ricoverarla in una casa di cura. Avrebbe voluto godersela, tenerla in casa sua... Io gli risposi solo che non poteva chiedermi un sacrificio simile, ma anch'io non potevo negargli di stare con sua mamma, e che ne avremmo parlato in seguito.
Non me la sentivo di rassicurarlo e di dirgli che avrei accettato di viverci insieme, sarei stata ipocrita.
Ma ora mi pento di avergli detto questo. Forse a volte una bugia a fin di bene è buona cosa, anche se mi sarei sentita con la coscienza sporca per avergli mentito.
Ma col senno di poi, mi dispiace avergli risposto in quel modo.

Lui sta soffrendo tanto. Ci sono i cinque nipotini ora a distrarlo un po', ma quando la sorella ripartirà rimarrà da solo in una casa vuota, e starà malissimo.
Lui le ha dedicato la sua vita, e ora lui è colui che ha più diritto ad essere disperato.
E' stata dura. Ho pianto anch'io per giorni interi nel vederlocosì.
Non auguro a nessuno una cosa simile.

Spero solo che presto lui si faccia coraggio e tutto torni alla normalità.


Maira

35 commenti:

  1. Tesoro, riesco a immaginare e a comprendere tutto ciò che scrivi.
    Non so davvero cosa dire.
    Ti stringo in un abbraccio grande grande grande ricordandoti che sì, hai risposto così al tuo ragazzo quella sera ma sei stata innanzitutto onesta e sincera e soprattutto avevi già ampiamente dimostrato il tuo gran cuore in altri frangenti. Non sentirti minimamente in colpa, ti prego.
    Ancora un abbraccio grande grande.

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    1. Grazie Liz... Si, forse l'onestà è la cosa migliore in certi casi...

      Grazie di cuore


      Maira

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  2. Ti mando un abbraccio forte e lo mando a tutta la famiglia!!!
    Ti sono vicina anche solo con il cuore!!

    Sara
    This is Sara

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  3. Mi dispiace tanto Maira è un momento difficile per voi .... stai vicino al tuo ragazzo questo è l'importante adesso tutto quello che è stato detto o fatto in passato non ha più importanza. Ora ci siete voi e il vostro futuro insieme. Un abbraccio, Giorgia

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    1. Certo che gli starò vicino! Spero solo sia sufficiente!
      Grazie

      Maira

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  4. Maira ti stringo in un forte abbraccio virtuale, inconcepibile l'incuria di certo personale, infermieristico e medico, nei confronti di chi non è in grado di esprimersi. Capisco tutti i dubbi che ti tormentano in questo momento, fatti forza e non ti fare abbattere da loro, cerca di stare vicino al tuo ragazzo, che ha perso una madre, che non si poteva difendere per mala sanità, non era suo compito capire come era meglio curarla. Spero ne usciate presto senza dubbi, ora avete bisogno di comprensione e sostegno reciproco. Non c'è bisogno che rispondi, ora il tuo posto è nella vita vera, vicino al tuo ragazzo. Un abbraccio a tutti e due.

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  5. Che rabbia! Impotenti di fronte ad un sistema omicida...
    Mi dispiace per voi, Maira.
    Nessuno merita una fine così orribile.
    Vorrei aggiungere solo due cose: hai fatto bene ad essere sincera con il tuo fidanzato; e poi...sono certa che l'essersi liberato del peso della malattia lo aiuterà a superare il dolore.
    Ora vi tocca iniziare a vivere: non ne abbiate paura!!!
    Un abbraccio forte forte

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    1. Spero che si faccia coraggio e torni a vivere... Grazie di cuore Fortunata!

      Maira

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  6. Oddio non posso credere che ancora esistano situazioni simili, eppure purtroppo so che è vero. Credo che tu abbia fatto bene a dire la verità al tuo ragazzo e ti sei dimostrata comunque una persona meravigliosa se, nonostante tutto, le hai prestato le cure che potevi.
    Non credo che ti si possa rimproverare nulla. Ora stai vicina al tuo lui e cercate di andare avanti insieme. Purtroppo questi sono momenti della vita che prima o poi bisogna affrontare, anche se non si vorrebbe mai siano così tragici. Ma la vita deve andare avanti e piano piano ci si rialza per giungere a nuovi momenti felici, anche se a volte sembra di non poter uscire dal baratro oscuro che ci circonda.
    Forza e coraggio cara, un abbraccio forte anche al tuo lui.

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    1. Grazie mille Valentina, un abbraccio!

      Maira

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  7. Carissima Maira, mi dispiace davvero tanto per ciò che state passando, devo dire che mi sconvolgo in parte per la situazione invece. Purtroppo in giro esistono ancora troppi medici incompetenti e menefreghisti e lo so bene per esperienze passate e quindi non è una novità sentire cose simili ma allo stesso tempo resto allibita perchè non è possibile che nonostante queste cose vengano a galla non cambi nulla, anzi.
    Comunque forza e coraggio e un abbraccio caloroso a te, al tuo ragazzo e alla sua famiglia.
    Quando te la sentirai e riuscirai noi saremo qui ad aspettarti.

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  8. non so che dirti davvero spero solo che prendiate in considerazione l'idea di denunciare queste persone che non sono medici visto che si sono comportati in questo modo! non devi avere rimorsi per come ti sei comportata anzi devi essere fiera di essere stata onesta con te stessa e lui
    un abbraccio

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    1. Guarda per il momento abbiamo richiesto la cartella clinica, ma tieni conto che ci vorranno 20-25 giorni prima che ci venga rilasciata, e capirai bene che nel frattempo loro potrebbero sistemare le cose a proprio piacimento... Non so cosa decideranno, perché comunque è una decisione che dovranno prendere i figli e non so se se la sentono di stare dietro a questa cosa per chissà quanti anni... Vedremo... Grazie comunque.

      Maira

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  9. Carissima ....condoglianze per la perdita di tua suocera .....in quanto alle cure ospedaliere ne abbiamo passate tante anche noi con nostra madre che ha avuto un ictus .... ci siamo battute tanto .... ma se non hai qualche Santo che ti assiste non si arriva mai da nessuna parte ... incurie da parte del personale sia ospedaliero che in case di risposo ce ne sono tantissime ... medicine sbagliate .... assistenza poco igienica non si cambiano nemmeno i guanti trasmettendo forme virali da un paziente all'altro .....e anche se abbiamo fatto varie denunce non abbiamo fatto altro che peggiorare le cose ... così ora l'abbiamo a casa ... almeno tra le mure domestiche è più serena ... per il tempo che riuscirà a tirare avanti ancora ....cercate di farvi forza e capire che tutto ciò non è dipeso da voi... avete fatto l'impossibile ... un abbraccio grande
    giusi

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    1. Grazie Giusi...
      Ti dirò, in quel reparto ho visto davvero di tutto. Una ragazza doveva fare la cura con una pomata vaginale e le avevano dato solo una siringhetta monouso, da usare per sette giorni... La doveva lavare e riutilizzarla... ma stiamo scherzando??? Ma se è monouso proprio per questione di igiene!!! E poi un'altra paziente aveva la macchinetta dell'ossigeno che si era portata da casa perché doveva tenerla 16h al giorno... Beh, la ragazza del letto di fianco gliela impostava ogni volta, le infermiere non erano in grado!!! Credo che potrei continuare all'infinito...

      Maira

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  10. mi spiace tanto Maira..la vita ci mette davanti a tante prove che ti lasciano il segno per sempre...hai fatto ciò che potevi...ti abbraccio simona

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    1. Grazie Simona, un abbraccio.

      Maira

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  11. Ciao Maira, mi spiace per quello che state passando ... non stare troppo a rimuginare su quello che avresti potuto dire e fare, come hai detto bene tu con il senno del poi ... ora cerca di restare vicina al tuo ragazzo e insieme guardate avanti ... ti abbraccio con affetto ... un bacio ...

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  12. Il vostro amore vi farà superare anche questo momento.
    Un grosso abbraccio, forte forte.
    Impe

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  13. Maira cara..
    non aver rimorsi..perche ia i rimorsi che i rimpianti ci ammazzano emotivamente...l'unica cosa che potresti fare è stargli vicino il piu possibile, parlare di tutt' altro assolutamente, lui ha bisogno di pensare altrove e.....pensaci presto, non farlo rimanere da solo per molto tempo...anche se pane ed acqua ma vai da lui, vivi e convivi con lui...

    un abbraccio
    giulia

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    1. Ci stiamo lavorando, lui ha preso casa qui nel mio comune... Ci vorrà qualche mese prima del trasferimento, nel frattempo andrò da lui quando potrò, dato che comunque lavoro mattina e pomeriggio qui...

      Grazie dei consigli Giulia!!!

      Maira

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  14. Maira... è terribile leggere di ciò che avete e state passando. Purtroppo, non mi fido dei medici... sono uomini, e in quanto tali fallibili. Anche io ho vissuto, anche se meno drammaticamente, certe cose negli ospedali... posso solo dirti questo: non pensare troppo a chi ha sbagliato o perchè, non fare entrare in te sentimenti che possono solo farti del male. Tu hai scritto una cosa stupenda... che l'hai perdonata! Ma certo che serve! Carissima Maira, questa non è l'unica vita... è solo un passaggio... un passaggio che ci insegna tanto, ci dona tanto, anche nelle esperienze più tremende. L'importante è non chiudersi, l'importante è non fossilizzarci sui sensi di colpa. E' vero, noi sbagliamo, ma siamo umani! Ed è per questo che c'è Gesù, non solo per perdonarci, ma per farci migliorare. Lui ti ama e ama il tuo ragazzo: amatevi anche voi. Parlate di Dio, cercate Dio: Lui è l'unico in grado di alleviare queste sofferenze e tramutarle in gioia. Avete una vita da vivere, potete farlo nella Sua gioia, vedendo oltre queste brutture... fidatevi di Lui che sa tramutare il male in bene.
    Anche io ho reagito qualche tempo fa come te... il solo fatto di sentire dire che c'era la possibilità di ospitare la mamma di Fabio (diciamo che non è una persona che si fa amare... :S ), ha tirato fuori il lato peggiore di me. Ti dico solo che Fabio non si aspettava una reazione così da parte mia... io che parlo tanto di amore e di Dio... ho fatto restare male mio marito. E' stato più forte di me... sono stata davvero egoista. Ci sono stata male, ho pianto... ma sai cosa? Anche in quello ho sentito Dio che mi stava dando un insegnamento. Mi stava plasmando il cuore aiutandomi ad amare oltre i miei limiti, e così ho chiesto perdono a Fabio, che comunque già mi aveva perdonata e capita. Il punto è che ora prego che Dio mi aiuti ad amare sua mamma... il punto è che qualsiasi cosa ci accade serve per migliorarci e per renderci conto. Non ti sentire in colpa, tu sei stata vicinissima al tuo ragazzo, non tutti lo avrebbero fatto, perciò non punirti! Amati come Dio ti ama, perdonati, come Dio ti perdona ♥♥♥
    Sai che ti sono vicinissima, in preghiera e con il cuore, e se hai bisogno di sfogarti o solo di parlare sai dove trovarmi ok? ♥♥♥
    Un enorme abbraccio pienissimo e stracolmo di affetto. Non siete soli ♥

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    1. Grazie Viviana... So che Dio ci è vicino e ci aiuterà a non mollare... Quanto a te... beh sei umana anche tu, anche tu puoi non sopportare qualcuno... Però già il fatto che preghi Dio affinché ti faccia amare sua madre è molto saggio, io non l'ho mai fatto prima...
      Grazie per le tue preghiere e per la tua vicinanza...

      Maira

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    2. Sì... la preghiera può essere la nostra salvezza in certe circostanze...
      Grazie a te... ♥♥♥

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  15. Ciao Maira! Avevo letto il tuo post ieri e non mi venivano parole da lasciarti...
    Mi dispiace tantissimo tesoro per questa assurda situazione che avete vissuto tutti.
    Ora molla tutti i pensieri e guarda avanti, lascia che il tempo faccia la sua parte guarisca il dolore. E non provare neanche un attimo a recriminarti qualcosa che vengo li dove sei e ti meno!!!
    Essere sinceri significa rispettare se stessi e chi ci sta di fronte, ed è un grande gesto d'amore...anche se a volte le parole che pronunciamo non sono le più facili! Mi auguro che tu e il tuo fidanzato troviate presto la serenità che meritate davvero tanto!
    Un abbraccio fortissimo <3 <3 <3

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    1. Sei un tesoro :) Grazie per il tuo supporto, cercherò davvero di lasciar passare del tempo, voglio solo che a lui passi il dolore...
      Grazie

      Maira

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  16. Scusami Maira, leggo solo ora!!!
    Mi dispiace tanto e ti sono vicina ccol cuore e col pensiero.
    Non consola lo so! Di malasanità non si dovrebbe morire nel 2015 in un paese cosiddetto civilizzato. Purtroppo però capita ancora troppo sovente.
    Adesso stai vicina al tuo ragazzo, Insieme supererete questo momento terribile. Vogliatevi bene, tutto il bene del mondo. Ve lo meritate!
    Un abbraccio strettissimo!
    Patri

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    1. Grazie Patricia, ovviamente non posso che stargli vicino ora...

      Maira

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  17. Avevo letto il post,ma passo ora a commentare.
    Mi dispiace per questo brutto momento, guarda avanti.
    Apprezzo la tua onestà. Non è che, quando uno muore, automaticamente diventa santo, non si può fingere di amare o aver amato qualcuno solo perché passa a miglior vita.
    Un abbraccio

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    1. Grazie Federica, un bacione!!!

      Maira

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