lunedì 28 settembre 2015

Vorrei vivere nel...

Traggo ispirazione dal post di Moz [pensieri] vorrei vivere nel... e gli rispondo con un mio, di post.

Forse idiota, perché devo ammettere di non essere molto informata, ma comunque veritiero perché nonostante il mondo sia un po' una cacca vagante nell'universo, io sono un'inguaribile romantica e riesco a trovare del positivo anche nei momenti bui della nostra storia.

Per questo non ho voluto assolutamente criticare la nuova Miss Italia. Insomma, la sua risposta è discutibile, e comunque si capisce sentendola parlare che non è molto colta... Però spezzo una lancia in suo favore, anzi due...

La prima perché era emozionata, e forse è stata presa alla sprovvista (non ho nemmeno visto il video del momento incriminato), quindi ha detto la prima cazzata che le è passata per la testa.

La seconda perché probabilmente ha pensato davvero (come ha poi detto) ai racconti della nonna, a come si viveva in passato nelle case della gente comune... Beh anch'io ho ascoltato certi racconti, e sono davvero affascinanti, nonostante la guerra e il suo carico di morte e dolore.
Lei avrà ricordato, in quel momento, la parte bella dei racconti della nonna, e quindi ha dato quella risposta. Poi ha continuato, forse per sdrammatizzare o rendersi simpatica (chi di noi non ha mai fatto una battuta che in realtà non faceva ridere nessuno?) dicendo che tanto in guerra ci vanno solo gli uomini. Ecco, questa si che è ignoranza, ma non mi sento affatto di colpevolizzarla...

A proposito di ignoranza, ecco la mia risposta.

Grazie ancora Miki per la bella domanda che ci hai posto.

Io sarei voluta nascere all'inizio degli anni '50 in una famiglia modesta, non ricca ma neanche povera. Possibilmente in una grande città italiana.
Essere una bambina bella e paffuta con i capelli a boccoli legati da grossi fiocchi, e indossare quei bei vestiti con i colletti rotondi. Avrei avuto un cavallo a dondolo e qualche bambola da pettinare.
Avrei voluto vivere la mia adolescenza negli anni '60, ribellarmi ai miei genitori e partecipare alle manifestazioni del '68, essere una hippy (o hippie?) e andare in giro con un vecchio VW dipinto con motivi floreali (troppi film, eh?)... Fare raduni in cui si cantava per terra con una chitarra Lucy in the Sky with Diamonds (ecco, magari potendo scegliere eviterei l'LSD :D ) e in cui si professava la pace e l'amore libero.
Si, praticamente sarei tutto fuorché la persona tranquilla che sono ora...
Insomma, poi nella seconda metà degli anni settanta metterei un po' la testa a posto e diventerei una grande fotografa, lavorando per un importantissimo quotidiano nazionale. Mi sposerei e avrei dei bambini, vivrei in una casa grande al secondo piano di un condominio. Nella mia casa avrei un divano color senape e arancio, con una trama geometrica. Poi avrei dei mobili marroni, delle sedie arancioni, sgabelli verdi... Insomma, un bellissimo pasticcio di colori vintage...
Poi boh, basta...

Ah, il mio personaggio storico preferito è Gianni Morandi perché ha inciso nell'88 C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, e mi ricorda i temi e le lotte della mia gioventù (prima dei quarant'anni sono diventata persino nostalgica!).

Maira

PS. Ovviamente sono lontanissima dai 40anni, sono nata nel 1990 in una famiglia povera e in un comune di provincia. Non avevo fiocchi nei capelli, ma mia madre mi vestiva davvero con quegli orribili colletti (orribili perché negli anni Novanta non li aveva nessuno).
Nella mia adolescenza e gioventù sono stata una ragazza prevedibile, tranquilla e noiosa. Non sono una giornalista bensì un'impiegata stressata. Mi sposerò a 26 anni e vivrò in una casa al primo piano, indipendente, e arredata con mobili bianchi.

Per dire, la coerenza...

27 commenti:

  1. Aahha, grazie mille per la citazione, Maira! :)
    La coerenza non può esistere in questi casi, perché appunto sono epoche diverse... oggi forse per te non avrebbe senso un appartamento al secondo piano con quell'arredamento, ed è giusto così!^^

    Moz-

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  2. sei fantastica Maira .... anch'io si c'era un ragazzo che come me ... ma io c'ero .... ero una bambina .... e sono senza scampo ... nostalgica e una palla da morire :-)) ...però ha fatto pena anche a me la ragazza ... un abbraccio
    giusi

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    1. Grazie Giusi, siamo molto simili in realtà :D

      Maira

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  3. Ciao Mairetta, troppa buona sei!
    Quando no si sa cosa dire forse èmeglio non rispondere... comunque sono affari suoi, in fondo.

    Quanto ai tuoi sogni belli davvero! Mi domando solo una cosa.. riguardo ai tuoi e ai miei sogni.
    Se fossimo davvero vissute nell'epoca scelta, saremmo state così come sognamo oppure il clone di quello che siamo ora?
    Difficile rispondere. Ma se il carattere è carattere penso che in qualunque epoca si fosse vissuto ci si sarebbe comportate sempre alla stessa maniera. Piccole varianti magari. Ma piccole.
    Bacio!

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    1. Non lo so, Patricia... In realtà io sono una persona molto combattiva, nel mio piccolo... Nel senso che le mie rivoluzioni, le mie ribellioni le ho sempre avute e continuo ad averle... Sono sempre controcorrente, su tantissime cose... e non è voluto, anzi!!! I miei mi dicono sempre "Tutta cuntrastu sinti!!!", come per dire che sono la solita Bastian Contrario...
      Solo mi sento molto impotente, da sola...
      Io sono quella che, avendo un compaesano nella Camera dei Deputati, gli ha mandato numerose email di denuncia, e non avendo mai ricevuto risposta non ha esitato a metterlo davanti alle sue responsabilità pubblicamente, incontrandolo al bar... Però non è servito a niente.
      Sono anche quella che si è messa per in piazza a raccogliere firme per far chiudere l'ILVA di Taranto o la Centrale di Brindisi, seppur con il cuore a pezzi per tutti i lavoratori che rischiavano il posto, ma con la convinzione che la nostra salute valga di più... E qui, anche se non del tutto, a qualcosa è servito, perché accanto alla mia c'erano altre teste...
      In altre parole io sono una rivoluzionaria dentro, ma non una rivoluzionaria solitaria.
      In gruppo mi sento invincibile, da sola mi sento una nullità (e lo sono).
      Certo, non sono la tipa che si incatena davanti al Comune, e a scuola non mi sono mai messa ad urlare al megafono frasi comuniste (solo perché non mi piace stare al centro dell'attenzione), ma partecipavo comunque con convinzione.
      L'unica cosa è che non ho mai dato problemi ai miei. Almeno non problemi grossi. Nel senso che, pur ribellandomi, non mi sono mai sognata di scappare di casa, di rubare la macchina o di mettermi a fumare l'erba (nemmeno una sigaretta, per la verità). Ho sempre pensato che le cose mi dovevano essere concesse per fiducia, e così è sempre stato...
      Boh, mi sono allargata col discorso. Questo per dire che magari lo spirito collettivo e la partecipazione di massa mi avrebbe sicuramente aiutata a fare esperienze che ora non faccio...
      Poi non si può mai esserne certi, ma secondo me sarebbe stato così...

      Maira

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  4. sono d'accordo con la tua visione della tenera e capra miss Italia che abbiamo appena acquisito...
    ciò posto ora penso anche io all'epoca nella quale mi piacerebbe vivere, e ti invito a seguirmi..

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    1. Cara, io ti seguo già da un pezzo!!! :D
      Aspetto il tuo post :)

      Maira

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  5. Apperò, che bella epoca hai scelto! E che vita facile facile....Nonostante l'apparente diversità tra sogno e realtà la cosa che conta sai qual'è?
    Che sei nata nel 1990!!! E che hai tutto il tempo per fare quello che sogni ;-D compreso la rivoluzionaria !
    Un bacione <3

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    1. Vado a comprarmi un cappello con le spillette :D

      Maira

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Hai scelto un'epoca impegnativa Maira, da quello che scrivi immagino ti sarebbe piaciuto proprio tanto viverla... Comunque anche nel presente, senza fiocchi in testa, puoi fare tante grandi esperienze!!!
    Un bacione :-)

    The Princess Vanilla

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    1. Grazie Eleonora! Ne sono convinta :)

      Maira

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  8. Anche mia madre mi ha fatto mettere mettere dei colletti improbabili, chissà perché... mi è piaciuta la tua storia, hai delle idee precisissime! Io penso che resterei barcollando senza sapere cosa rispondere...
    E non preoccuparti troppo delle tua vita tranquilla: si è sempre in tempo a cambiare...

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    1. Beh in tv e su due piedi forse anch'io direi cavolate... D'altronde senza fare gli eroi, capita a tutti anche nella vita quotidiana...
      A presto Silvia!!!

      Maira

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  9. Senza dubbio hai scelto un'epoca molto suggestiva, come possibile rinascita.
    Un sorriso per la settimana.
    ^___^

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  10. Ciao Maira, è sempre un piacrere leggerti. Come va con la casetta? Un abbraccio, Silvia

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    1. Ciao Silviaa!!! Grazie per l'interesse!
      Sai, con la casa va un po' a rilento... L'Acquedotto Pugliese ci sta mettendo una vita a metterci il contatore, tra cambi di tecnici e tempi fissi.
      Per i lavori dovendoci adattare e fare tutto da soli, ovviamente non siamo veloci come potrebbero essere dei veri operai, però diciamo che in mansarda e sul terrazzo è quasi tutto finito. Impianti, muri, porte e finestre nuove, intonacatura... Solo dovendo eliminare la scala a chiocciola e metterne una nuova (ce la fa mio cugino fabbro e compriamo solo il materiale) c'è da buttare giu un muro divisorio e spostarlo di 40cm...
      Poi va intonacato e rifatto l'impianto elettrico ed idraulico nel cucinino (nel resto della casa è tutto fatto), e poi va imbiancato tutto.
      Ovviamente ancora non ho nemmeno preso la cucina.
      Insomma, dovevamo trasferirci entro Ottobre e invece se ci va bene ci trasferiamo per fine anno...
      Un po di pazienza... Tu invece? Vivi ancora nella metà della casa nuova?

      Maira

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  11. Ho letto con interesse questo tuo post Maira, e mi è piaciuta la saggezza con cui hai giudicato la stupida ingenuità di questa novella Miss Italia, che certamente non ne ha un'idea di come avrebbe potuto essere la sua vita in tempo di guerra.
    Il fatto che tu sia nata nel 1990 anzichè 40 anni prima, ti assicuro che è una grande fortuna per te, per il semplice fatto che ora hai solo 25 anni anzichè 65 anni...

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    1. Ecco si, da questo punto di vista sono fortunata :D

      Maira

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  12. Ma tu sei strabiliantemente fantastica! È una delizia leggerti! :) E credo che pensare con la propria testa e non correre dietro al gregge - vedi ad esempio l'altro punto di vista sulla miss demonizzata - sia già una grande rivoluzione, per te stessa e per coloro che hanno la fortuna di incrociarti e trovare un confronto.

    Io sarei voluta nascere al tempo della rivoluzione francese, per diventare una Stella della Senna (mo non so se tu che sei nata nel 1990 sappia a cosa mi riferisco :D) e per scoprire se Lady Oscar è esistita sul serio e se veramente per colpa di quel fetente del padre s'è ritrovata tutta la vita confusa e infelice.

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    1. La stella della Senna "ai miei tempi" si chiamava Il tulipano nero, ma ero abbastanza piccolina, non mi ricordo la trama, anzi forse nemmeno la capivo all'epoca...
      Il padre di Lady Oscar proprio uno stronzo, comunque... -.-"

      Maira

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