giovedì 29 ottobre 2015

Insieme raccontiamo 2

Buonasera!

Finalmente ho scritto qualcosina per partecipare all'iniziativa mensile "Insieme Raccontiamo" organizzata da Patricia del blog Myrtilla's house...

Devo dire che è stata dura evitare tutti i post degli altri partecipanti, la curiosità era troppa, ma so già che se avessi letto un'altra storia, non mi sarebbe venuto in mente altro se non quel finale!
Quindi ho resistito.

Non prolungo il discorso, ecco l'inizio del racconto:

"Quando l'ultimo sole tramontò ad est e la prima luna sorse ad ovest col suo tutù fatto di nuvole giallastre, finalmente si alzò. Si stirò. Era ora di muoversi. Abitante della notte, si muoveva a suo agio nell'oscurità. 
Ma nel suo mondo era sempre così. Tutto al contrario. Troppo facile altrimenti."


Ecco di seguito il mio finale:

Si preparò, prese il thermos che lei gli aveva preparato ed entrò in macchina.
Faceva freddo, anche se era estate. Faceva freddo dentro.
Pensò a lei, a quel corpo abbandonato sul letto, alle lenzuola cosparse di sangue.
“Da domani non troverò più il thermos sul tavolo prima di andare a lavoro” pensò.


Maira

giovedì 22 ottobre 2015

E' nato Gabriele...

... ed è stato bellissimo!

Ci sono state un po' di difficoltà, e io non finirò mai di denunciare nel mio piccolo l'incompetenza del personale dell'ospedale Perrino di Brindisi.

Infatti già durante la notte sul tracciato venivano rilevate contrazioni alte e battito cardiaco del bimbo basso (a circa 85-90), fortunatamente solo a tratti.
Ben due tracciati che evidenziavano questa anomalia, secondo le infermiere dovuta semplicemente agli spostamenti della mamma.
Inutile dire che lei in quei momenti non faceva di certo una lezione di zumba, ma si muoveva a causa dei dolori delle contrazioni, e comunque non in modo esagerato.
Alle otto di mattina mi fanno uscire perché era entrata in sala travaglio un'altra donna a cui si erano rotte le acque, dicendomi comunque che le contrazioni sono alte si, ma non altissime, e che il bimbo nascerà la sera.
Alle nove e un quarto decido di andare a lavoro, tanto lì ero praticamente inutile.
Alle nove e mezza arrivo a lavoro, alle nove e quaranta ricevo una telefonata da Nico.
Ad Anna faranno il cesareo d'urgenza.
Praticamente dopo dieci ore di travaglio finalmente si decidono a controllare la dilatazione che era di appena 3cm, e le dicono che la testa del bambino è stranamente troppo in alto rispetto al normale, quindi le chiedono il permesso di fare un cesareo d'urgenza.
"Se è d'urgenza perché aspettate il mio permesso? Voglio parlare con mio marito"
"Signora non polemizzi, metta una firma qui e non se ne parli più, che non abbiamo tempo da perdere, suo figlio sta soffrendo e suo marito non può entrare!"
Lei preoccupata firma immediatamente. Il marito la vede uscire su un lettino trasportata velocemente verso l'ascensore, fa appena in tempo a chiederle cosa stesse succedendo e lei gli dice che le faranno il cesareo e gli da il braccialetto con la medaglietta di Padre Pio che le avevo portato io da San Giovanni Rotondo e che ovviamente non poteva tenere in sala operatoria.
Lui arrabbiato chiede spiegazioni all'infermiera e gli viene risposto "Non siamo tenuti ad avvisare tutto il parentado!"
"Ma io sono il marito!"
"Eh, ma durante un'urgenza come quella della signora non c'è tempo per avvisare nemmeno il marito!"
Lui ovviamente non capiva quale fosse l'urgenza, che abbiamo capito solo dopo (o almeno questo ci è stato detto): il bambino aveva il cordone ombelicale intorno al collo e sotto la testa, quindi non solo non poteva uscire naturalmente, ma stava anche rischiando!
Insomma, alla fine grazie a Dio è andato tutto bene, il bambino è bellissimo e sano, e la mamma sta bene, ma come al solito qui al Perrino non può mai andare tutto come dovrebbe...

Aspettare che arrivi una nuova vita è una cosa meravigliosa, stare tutta la notte vicino alla sua mamma a parlare e a farle coraggio è bellissimo, ma ancor più emozionante è stato vederlo arrivare in camera dopo il bagnetto e il cambio, ammirarlo tranquillo nella sua culletta a sbadigliare e dormire...
Senza contare il batticuore nel prenderlo in braccio e vederlo calmarsi, nel dargli un bacino sulla mano e nel farmi stringere il dito, nel sentire il suo profumino di creatura appena nata...

Insomma, sono tutta instupidita da ieri, quel piccoletto capellone mi ha conquistato...



Solo una cosa... speriamo che non diventi rompiballe come il fratello :D

Maira

martedì 20 ottobre 2015

20 Ottobre...

Il 20 Ottobre per me è una data importantissima.

Lo è ormai da tre anni, tanto da volerne fare un tatuaggio.

Gli amorini e La data: 20 Ottobre 2012

In quella data sono stata al mio primo vero concerto.

Biagio Antonacci - Sapessi dire no tour 2012
Palaflorio - Bari.

Quarta fila, emozioni, pianti, spinte, foto venute male, ma soprattutto musica, parole, poesie e voci.



E poi oggi.


Oggi 20 Ottobre 2015 finalmente possiamo dire "Abbiamo una casa"
Eh si, abbiamo finalmente stipulato, dopo sei mesi e mezzo di attese, paure e agitazione.


Oggi, per finire, faremo il primo incontro del corso prematrimoniale.


Scrivo questo post perché voglio che questi momenti rimangano indelebili, rimangano per sempre.


Chissà quali altre sorprese mi riserverà questo giorno, nei prossimi anni...


Maira

venerdì 16 ottobre 2015

I wish...

Quanti di voi hanno una personale wishlist?
Alzate la mano!
Si, lo sapevo, praticamente tutti...

Io ne ho una infinita, e proprio stamattina stavo pensando (dovendo fare un regalo al mio cugino preferito che compie oggi 22 anni) che non si conosce mai abbastanza una persona, quando si tratta di fare un regalo. O almeno io non riesco mai ad essere sicura di farne uno gradito. Pensavo a quanto sarebbe comodo se ognuno di noi avesse una wishlist pubblica consultabile da parenti e amici.

E proprio stamattina trovo un tag da parte di Regina, del blog Diario di una donna senza importanza, blog che vi consiglio di cuore perché Regina scrive dei racconti meravigliosi. Io sono innamorata di quelli in cui sfrutta il vernacolo siciliano. Innanzitutto perché amo la cadenza del siciliano (anche se non saprei distinguere un palermitano da un catanese), credo sia sensuale e forte, ha un fascino antico che non saprei spiegare, e che non trovo nemmeno nel mio dialetto. Forse in una vita precedente ero sicula :)
In ogni caso il dialetto non è l'unica cosa che mi piace dei racconti di Regina. Amo anche quel suo raccontare cose semplici, passate, in un modo struggente, vero e intimo.
Insomma, fateci un salto...

Dicevo del tag.


Il tag è stato ideato da Racconti del passato e prevede queste semplici regole:

1. Usare l'immagine della lampada (fatto)
2. Citare l'ideatrice del tag (fatto)
3. Ringraziare chi  ti ha nominato (Grazie mille Reginaaaa!!! :* )
4. Citare a tua volta 5 o più blog (mi spiace, ma non lo farò, non lo faccio mai)



Bene, mi do da fare.

1. Vorrei che io e il mio ragazzo/futuro marito dimagrissimo.
2. Vorrei che lui trovasse lavoro, intendo un lavoro serio.
3. Vorrei i miei quattro stipendi arretrati.

Mmm no, pensandoci bene non desidero altro. O meglio, niente che non sia materiale. E per le cose materiali col cavolo che spreco un desiderio!!!

Inoltre desidero dei figli, ma quelli verranno più avanti, e comunque se dimagrissimo e lui trovasse un lavoro decente non avremmo bisogno della lampada...

Ovvio che per dimagrire ci metteremo tutto l'impegno possibile quando finalmente andremo a vivere insieme. Per il resto non possiamo fare più di tanto, se non cercare cercare cercare lavoro...

Boh, chissà che questa lampada non mi porti fortuna...

A presto!!!

Maira